Mafred Weber, Guy Verhofstadt e Gianni Pittella alzano le barricate contro il possibile futuro ambasciatore americano all’Unione europea, il dichiaratamente euroscettico professor Ted Malloch. “Persona non gradita”, dicono all’unisono i leader dei due gruppi principali, popolari e socialisti, il tedesco Manfred Weber e l’italiano Gianni Pittella. A cui si aggiunge il capogruppo dell’Alde.

Weber e Verhofstadt hanno scritto una lettera congiunta ai presidenti di Consiglio europeo e Commissione Ue, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker per chiedere loro di “non accettare l’accreditamento di Ted Malloch” ricordando le recenti dichiarazioni su Ue e euro, giudicate “denigratorie”. “Vuole distruggere l’Ue”, scrivono nella lettera. Dichiarazioni quelle del diplomatico che per Pittella “dimostrano chiaramente la sua ostilità non solo verso l’Unione europea ma anche verso i nostri valori e principi comuni”, per questo “crediamo fermamente che che ignorare questa posizione inaccettabile minerebbe le nostre future relazioni con l’amministrazione Usa e potrebbe potenzialmente contribuire alla diffusione del populismo e dell’euroscetticismo in Europa“.

In un’intervista di qualche giorno fa alla Bbc Malloch, che ancora non è stato nominato da Donald Trump, ha previsto che il crollo della moneta unica europea possa avvenire nel corso del prossimo anno e mezzo. Ma ha anche paragonato il suo eventuale ruolo nei confronti dell’Unione europea a quello che egli stesso svolse negli anni ’80 contro l’Unione sovietica. Frasi che naturalmente non sono piaciute a molti a Bruxelles. “Abbiamo già Farage – aveva attaccato Weber -, un ambasciatore americano che mette in dubbio l’euro e che auspica la fine dell’Europa non può essere accreditato dalle istituzioni europee”. Sulla stessa linea il socialista Pittella: “Non sarebbe persona gradita – aveva affermato – uno che dice di venire qui per distruggere prima ancora di essere nominato”. E oggi l’offensiva contro Malloch è proseguita. In una intervista al Corriere della Sera il neopresidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, riferendosi alla disgregazione dell’Ue teorizzata dal presidente Usa, ha sottolineato: “Critiche da amici si possono accettare, l’ingerenza va respinta al mittente. Così come vanno respinte le elucubrazioni di Ted Malloch, il probabile ambasciatore di Trump alla Ue, che ipotizza il crollo dell’euro tra 18 mesi. Una sua eventuale nomina sarebbe un segnale grave“.