Cremlino: “Oltre mille droni ucraini sulla Russia”. Mosca: “Attacco senza precedenti sulla Capitale per fermare il voto”
Ad elezioni in corso per rinnovare la Duma, oltre mille droni ucraini dai ieri hanno sorvolato i cieli russi, inclusi l’area di Mosca, dove il bilancio è di due morti, una raffineria di petrolio colpita, 400 persone evacuate per un incendio, voli aerei sospesi e dirottati. Lo riferiscono le autorità russe. Oltre alle incursioni con i velivoli senza pilota, la Federazione denuncia interferenze elettorali con attacchi informatici ai sistemi di voto elettronico e alle infrastrutture di comunicazione. Oggi in Russia è il terzo giorno con le urne aperte rinnovare i 450 seggi della Duma, i seggi chiuderanno stasera. Sono le prime elezioni parlamentari dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022. Il partito Russia Unita, allineato a Vladimir Putin, domina la camera bassa del Parlamento.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’attacco sul suo canale Telegram. “Nella regione di Mosca, stanotte, le nostre risposte a lungo raggio sono state particolarmente efficaci – ha scritto il leader di Kiev – Sono stati colpiti uno dei principali stabilimenti dell’industria petrolifera russa e un importante centro logistico dell’aggressore. Si tratta di miliardi di dollari che sostengono la macchina bellica”. Secondo Zelensky, le forze ucraine hanno utilizzato anche missili da crociera Flamingo e i nuovi missili balistici Pelican (Fp7). Il leader ha esortato Mosca verso la de-escalation per “mettere fine a questa guerra brutale”.
Sindaco di Mosca: “Attacco senza precedenti con 1600 droni per interferire sulle elezioni”
Secondo il ministero della Difesa russo, 1.110 i droni sono stati lanciati la notte scorsa dalle forze ucraine su 19 regioni della Russia, da Mosca alla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero. Tutti i velivoli sono stati intercettati, secondo le autorità russe. Nel mirino le aree di Belgorod, Bryansk, Kursk, Ryazan, Tula, Kaluga, Vladimir, Nizhny Novgorod, Tambov, Voronezh, Lipetsk, Smolensk, Orel, Rostov, Volgograd, Saratov, Samara, e il territorio di Krasnodar.
Il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin, citato dalla Tass, ha riferito di 338 droni abbattuti dalla mezzanotte mentre si avvicinavano sulla Capitale. “L’attacco senza precedenti è stato chiaramente pianificato con l’obiettivo di interrompere le elezioni. Il nemico non ha avuto successo”, ha scritto su Telegram il primo cittadino. Secondo Sobyanin, da ieri la difesa aerea russa ha abbattuto più di 1.600 droni, “450 erano diretti verso Mosca”.
Autorità russe: “2 morti nella regione di Mosca, danneggiata una raffineria, 400 persone evacuate per un incendio. E cyber attacchi al sistema di voto”
Secondo le autorità, dunque, centinaia di droni hanno preso di mira Mosca e la regione circostante nelle prime ore del giorno, causando almeno due morti e danni a un’importante raffineria di petrolio, già colpita da attacchi ucraini nei mesi scorsi. Il governatore della regione che circonda la capitale, Andrei Vorobiov, ha riferito che 249 droni sono stati abbattuti, provocando danni in diverse zone residenziali. “L’attacco continua”, ha aggiunto su Telegram. Le vittime sono una donna di 44 anni e un anziano. In una terza area colpita, 400 persone sono state evacuate a causa di un incendio causato dallo schianto di un drone contro un edificio. 30 voli aerei sono rimasti a terra negli aeroporti, riferisce l’agenzia di stampa Tass. Non solo attacchi fisici. Secondo le autorità russe i sistemi di voto elettronico e le infrastrutture di comunicazione sono state colpite con cyberattacchi.
Zelensky: “Sull’Ucraina in una settimana 2 mila droni russi, 1.700 bombe, 19 missili”
Nell’arco di “questa settimana”, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina “più di 2.000 droni d’attacco, la maggior parte dei quali a propulsione a reazione, oltre a 1.700 bombe aeree e 19 missili di vario tipo, “ha scritto su X Volodymyr Zelensky. “Ogni giorno e ogni notte ci difendiamo dagli attacchi russi”, ha aggiunto, riferendo che elle ultime ore “ci sono stati attacchi contro infrastrutture critiche e civili nelle regioni di Kharkiv, Sumy e Odessa” e che “nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia sono stati colpiti edifici residenziali”. Da ieri sera, “anche le regioni di Vinnytsia, Kiev, Zhytomyr e Cherkasy sono state attaccate”, ha ha aggiunto il leader di Kiev, confermando anche l’attacco con drone nella regione del Kherson in cui è risultato colpito un monastero con un monaco ucciso e altri quattro feriti.
“Mosca deve mettere fine a questa guerra brutale e scegliere la pace invece di costruire strati di difesa aerea a scapito di altre regioni – conclude Zelensky – passi verso la de-escalation sono sul tavolo, sulla questione dell’energia e della sicurezza alimentare. Quello che è necessario è la volontà politica”.