Il Corriere della Sera riporta una telefonata in cui Beppe Grillo avrebbe accusato Virginia Raggi di averlo ingannato in merito alla nomina di Renato Marra. Il leader del Movimento 5 Stelle risponde sul suo blog, accusando il quotidiano di via Solferino di pubblicare “notizie finte e inventate“. E’ l’ultima puntata dello scontro in atto tra il M5S e la stampa italiana.

Grillo chiama furioso: mi hai ingannato. Virginia ormai è sola” è il titolo del retroscena che racconta del presunto colloquio tra l’ex comico e la sindaca di Roma indagata per abuso d’ufficiofalso in atto pubblico. Ipotesi di reato, quest’ultima, che secondo il quotidiano milanese ha causato le ire del leader a 5 stelle: “Lui e Davide Casaleggio – si legge nella ricostruzione – erano infatti preparati a sopportare, e a supportare, un solo capo d’accusa per la loro sindaca: l’abuso d’ufficio. E proprio per questo, come si sa, in una burrasca di polemiche avevano modificato il documento interno del movimento. Ma qui adesso c’è anche l’accusa di falso”. Oltre che le conversazioni con Marra, Romeo e Frongia tenute sulla chat di Telegram che emergono dalle carte dell’inchiesta della Procura di Roma e complicano la posizione della sindaca. Per questo, continua il Corriere, “la telefonata di Grillo – che si sarebbe reso conto del “gran pasticcio” solo “dopo aver letto i giornali” – si chiude con un urlaccio gotico: ‘Mi hai ingannatooooo!'”.

La risposta di Grillo arriva in mattinata sul blog: “Virginia Raggi ha adempiuto ai doveri indicati dal nostro codice etico (da poco elogiato pubblicamente da Nino Di Matteo) – esordisce il leader nel post che porta la sua firma – informando tempestivamente il movimento e i cittadini dell’invito a comparire che ha ricevuto l’altro giorno. Lei è serena e io non posso che esserle vicino in un momento che umanamente capisco essere molto difficile“.

Quindi l’ex comico punta il dito contro via Solferino: “I giornalisti del Corriere della Sera sono molto male informati o volutamente disinformati. La ricostruzione della telefonata pubblicata oggi è totalmente falsa, nonché ridicola. Altro che post verità, siamo arrivati alla fantanotizia, alla fake news come sistema. Mi dispiace per i lettori di questo giornale, che continuano a spendere soldi per ricevere notizie finte e inventate. Che senso ha spendere soldi per essere presi in giro? Valuterò con i miei avvocati l’ipotesi di una querela e pretendo un’immediata rettifica via web”. Per poi rincarare poco dopo su Twitter: “A tre ore dalla mia smentita il #FakeCorriere non ha ancora pubblicato rettifica. Lettori del @Corriere, non vi sentite presi in giro?”.