Tutto è iniziato quando dal mio giornalaio ho notato che un noto mensile per automobilisti, allegava al numero in vendita, un calendario.

E fin qui, nulla di sorprendente.

La cosa “bizzarra” è che le bellezze immortalate mese per mese, non erano perfette ed ammiccanti femmine photoshoppate in posa ai Caraibi, bensì le meravigliose dive e attrici del secolo scorso. Brigitte Bardot, Sophia Loren, la Lollo etc. Bellissime, giovanissime e vestitissime. Ohibò, mi sono detta. Qui si torna al vintage anche sui calendari.

Detto questo, sarà la mia indole un po’ retrò, sarà che il web mette a disposizione un immenso archivio fotografico, ho iniziato ad analizzare (vietata ogni battuta) le immagini anni ’70 e ’80 tratte dai film pornografici o dalle riviste hot che una volta si trovavano dal barbiere.

Ovviamente il delta di Venere era ipertricotico. A volte in modo impressionante. Con un’espansione della peluria ben oltre l’inguine. Che poi, pensandoci bene, faceva immaginare molto di più di una vagina glabra.

Allora non c’era quest’ansia di perfezione e mentre oggi le pornostar – e non solo loro – ricorrono al rimpolpamento delle grandi labbra, allora era tutto più imperfetto e naturale.

Gli uomini era carini, belli, brutti, bruttissimi, col riporto, gli occhiali da vista, il caschetto biondo e ben composto. Spesso erano poco muscolosi, con qualche adiposità – come per esempio Ron Jeremy – e la faccia era ben visibile, al contrario dei porno odierni. In generale ho notato che le dimensioni erano poco importanti.

Le donne erano graziose e venivano fotografate sempre con quell’aria sbarazzina quasi sempre sorridente e meno ammiccante delle odierne signorine con l’aria da pantera. Quasi mai a carponi, sedute con le gambe opportunamente nella posizione più appetitosa di fronte alla fotocamera e con “l’origine del mondo” ben in evidenza.

Le location variavano: dalla tavola kubrickiana imbandita in stile settecentesco con tanto di attori e attrici imparruccati, al canneto sulla spiaggia. Immancabili e sempre moderni l’ambulatorio medico, l’ufficio, la cucina, il convento, il parco.

E i sex toys? Nonostante fossero già sul mercato i vibromassaggiatori o i black dildos, era sempre meglio andare sul ruspante e sull’ortofrutticolo.

Negli anni ’80 le zazzere hippy fanno spazio a quelle iper permanentate e ricciolute; le pornostar sono truccatissime, con orecchini vistosi, pseudo gioielli ovunque e lingerie dove il pizzo e la rete fanno da padroni. Si iniziano a notare – ahimè – i primi seni artificiali e orrendamente rifatti.

L’uomo inizia a “scomparire” e si intravedono solo glutei e cosce tornite alla Schwarzenegger oltre, ovviamente, al principale datore di lavoro.

L’anno sta finendo e You Porn ha festeggiato 10 anni di presenza sul web.

Dal 2006 al 2016 qualcosa è cambiato: se all’esordio la parola più digitata era TEEN, adesso vince FRANCAISE.

All’ultimo posto quest’anno AMATORIALE ITALIANO mentre dieci anni fa risultava GAY.

Non ci sono più gli stalloni di una volta.

E nemmeno i porno, che trasmettevano sì eccitazione ma anche tanta allegria e spensieratezza

Quelle che vi auguro nel 2017, di tutto cuore.

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