Articolo 2 comma 5 del codice etico del Pd: “Le donne e gli uomini del Partito democratico ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali. Non abusano della loro autorità o carica istituzionale per trarne privilegi; rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite”.

Domanda, da girare secca alle commissioni di garanzia dem: il discorso del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca ai 300 sindaci e amministratori locali campani accalcati nella sala convegni dell’Hotel Ramada di Napoli, l’associare il successo del al referendum al fiume di finanziamenti pubblici promesso da Renzi, l’indicare “nel notoriamente clientelare” Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, l’esempio da seguire in questa campagna elettorale, rappresenta una violazione del codice etico Pd?

De Luca va sanzionato? O quanto meno, va aperta una procedura? Lo Statuto Pd prevede un sistema a ‘scalare’ di competenze territoriali simile ai vari gradi di giudizio della giustizia penale. La commissione provinciale è il primo grado, la commissione regionale l’Appello, la commissione nazionale è Cassazione. Le deroghe sono rare e legate a casi eccezionali, da documentare. De Luca è iscritto a Salerno. Antonio Pagano è il presidente della commissione di garanzia salernitana: “Sono a letto da quattro giorni, non ho ancora ascoltato l’audio del presidente”. Lo ascolti, merita. “Lo farò sicuramente appena finisco di parlare con lei”. Al sunto del cronista de ilfattoquotidiano.it, che gli legge alcuni dei passaggi più significativi, Pagano ride al telefono: “Ma sono battute, è evidente che De Luca sta scherzando”. E se qualcuno l’avesse preso sul serio? “Il presidente è una personcina per bene, le assicuro, chi lo conosce sa che è solo una persona che vuole fare”.

Ma in quelle parole non intravede una violazione del codice etico? Così almeno la pensa la senatrice Lucrezia Ricchiuti, della commissione nazionale di garanzia dem. “La senatrice saprà sicuramente che senza una nota, un esposto, noi della commissione non possiamo intervenire”. Ok, mettiamo che domani le arriva? “Faremo il nostro dovere e valuteremo, siamo un organismo obiettivo, indipendente e imparziale”. Ci chiediamo però chi avrà il coraggio di scrivere due righe ed entrare nella black list del politico dem più potente di Salerno, della Campania e forse del Sud, capace di far raggiungere percentuali bulgare fino al 90% e oltre ai candidati di riferimento delle primarie (l’altro ieri Bersani, ieri Renzi).

Il presidente della commissione campana di garanzia, Donato Liguori, a ilfattoquotidiano.it precisa: “Sul nostro tavolo non c’è nessun esposto su De Luca, quindi non mi devo esprimere su nulla. E comunque sulla questione politica ha già parlato Renzi”.