Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ma molti elettori di Hillary Clinton non hanno digerito l’esito delle votazioni. Diverse manifestazioni di protesta contro la vittoria del miliardario si sono svolte in campus universitari e città degli States.

In California, poco dopo il discorso della vittoria del candidato repubblicano, riferisce il Los Angeles Times, almeno 1500 persone si sono riunite nel campus dell’Ucla, dove è stata bruciata un’effigie del magnate. E centinaia di studenti a Santa Barbara e nell’università di San Diego, hanno manifestato scandendo lo slogan: “Non è il mio presidente”. Nel centro di Los Angeles, altri manifestanti sono scesi in strada nel centro città in cortei anti-trump: la folla si è riunita davanti alla City Hall e numerosi graffiti anti Trump hanno imbrattato le facciate degli edifici.

Analoghe scene si sono svolte a Oakland dove sono state anche infrante alcune vetrine e dati alle fiamme copertoni e cassonetti dell’immondizia. Altre dimostrazioni di protesta contro Donald Trump stanno avendo luogo in altre città degli Usa: a Davis (California), alla Columbia University di New York e a Portland (Colorado), dove i dimostranti hanno anche acceso un falò.