L’Egitto ha liberalizzato il tasso di cambio della valuta locale, la lira, che sarà quindi lasciato libero di fluttuare rispetto alle altre monete. La decisione del Cairo, come spiegato in un comunicato della Banca centrale, punta ad arginare la crisi economica, riequilibrare il mercato valutario e favorire l’attrazione di valuta estera. Non secondario, poi, il fatto che la libera fluttuazione del cambio era una delle precondizioni imposte dal Fondo monetario internazionale per concedere al Paese un prestito da 12 miliardi di dollari in tre anni. In via preliminare, prima dell’avvio della liberalizzazione la lira egiziana è stata svalutata del 48% rispetto al dollaro abbassando temporaneamente il tasso di cambio a 13 lire contro le 8,8 in vigore da marzo. La Borsa del Cairo ha reagito molto positivamente all’annuncio, con il balzo maggiore da otto anni.

La decisione, secondo l’agenzia Bloomberg, è arrivata dopo mesi di negoziati con l’Fmi su un prestito da 12 miliardi ritenuto cruciale per evitare un crollo economico che potrebbe causare rivolte sociali e destabilizzare il più popoloso tra i Paesi arabi. Secondo Hisham Ezz Al Arab, numero uno della Commercial International Bank Egypt, “è una mossa storica per l’Egitto” e “prova che il governo” del generale Fatah al Sisi “è serio in merito alla riforma” concordata con il Fondo. Per l’economista egiziano Nadi Azzam la scelta “avrà ripercussioni fortemente positive sul clima degli investimenti in Egitto poiché contribuirà a rimuovere lo stato di incertezza di fronte agli investitori arabi e stranieri”.

La Banca centrale egiziana ha anche deciso che le banche egiziane potranno rimanere aperte fino alle 21 di sera e nei giorni di riposo per l’acquisto e la vendita di valuta straniera. In un comunicato l’istituto spiega che, “desiderando rafforzare la fiducia nell’economia egiziana e realizzare la stabilità dei mercati allo scopo di ridurre il tasso d’inflazione, la banca centrale egiziana ha deciso di prendere misure per rettificare le politiche dei cambi della valuta straniera attraverso la liberalizzazione dei prezzi di cambio. Questa decisione dà alla banche in Egitto la libertà di fissare i prezzi di cambio allo scopo di mettere fine ai mercati paralleli (mercato nero). Le misure rientrano nel quadro delle riforme economiche per contrastare le sfide che l’economia egiziana si trova di fronte e per realizzare un tasso di crescita”.

La banca sottolinea inoltre che “non ci sarà alcuna condizione posta per la rinuncia alle valute straniere; la banca centrale garantirà i depositi dei clienti in tutte le valute; i limiti di deposito e di ritiro imposte alle società che lavorano nell’importazione dei prodotti secondari rimarranno le stesse attuali al livello di 50mila dollari al mese per i depositi e 30mila per il ritiro”.