Mobilità, rifiuti zero e periferie. Mentre ancora Virginia Raggi è alle prese con i problemi della sua giunta M5s in Campidoglio, il blog di Beppe Grillo ospita un lungo articolo firmato dalla sindaca in cui vengono elencati i primi interventi nella Capitale. “Andiamo avanti, con coraggio”, ha scritto. “Cambieremo Roma e il Paese. Abbiamo trovato una città piena di problemi ma pronta a cambiare. Sapevamo che non sarebbe stato semplice riavviare la macchina amministrativa e che avremmo incontrato numerose opposizioni. Ma siamo qui, con umiltà e determinazione, a portare avanti il nostro lavoro al servizio dei cittadini. Sono i nostri valori: il M5s non si ferma davanti alle difficoltà e agli attacchi quotidiani di chi ci teme”. Come raccontato dal Fatto Quotidiano il 13 settembre scorso, la giunta capitolina dell’era Raggi ha approvato 33 delibere in due mesi, meno delle 50 di Ignazio Marino e delle 107 di Gianni Alemanno.

Il clima nella Capitale è molto pesante da ormai più di quindici giorni. Il primo settembre scorso ci sono state cinque dimissioni di dirigenti comunali, tra cui quella dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna che non è ancora stato sostituito. Grande tensione si respira anche tra la sindaca e il direttorio che negli ultimi giorni ha ribadito più volte di aver lasciato totale autonomia alla prima cittadina. Un gesto richiesto da Beppe Grillo che con la Raggi ha un patto fondamentale: l’ex vicecapo di Gabinetto Alfonso Marra deve sparire e la giunta deve dire No alle Olimpiadi. Queste le due clausole perché il M5s continui a sostenere Roma. Il leader ha chiesto ai suoi di mettersi al lavoro e per il momento tiene sotto controllo a distanza la sindaca. Nelle scorse ore la deputata Roberta Lombardi ha scritto un post su Facebook con un duro attacco alla Raggi e al ruolo di Marra che ha definito “un virus” per il Movimento. Un messaggio condiviso dall’ala ortodossa del M5s (tra gli altri da Carla Ruocco e Roberto Fico) che però il leader ha invece accolto con nervosismo. Tanto che nel giro di ventiquattro ore sono stati condivisi due articoli sull’operato della giunta in Campidoglio.

Nel post la sindaca ha elencato “alcuni dei cambiamenti diventati realtà”. “Lo ripeto: è solo l’inizio. Assessori, consiglieri, municipi e volontari, stiamo tutti lavorando senza sosta per il bene della città. Questo grazie anche all’impegno di tutti i cittadini e dei lavoratori: dagli operatori dell’Ama agli autisti dell’Atac, dai dipendenti di Roma Capitale ai dipendenti di tutte le partecipate. Insieme cambiamo la città”. Al primo punto ci sono le periferie per cui ha promesso un investimento di 40 milioni. Poi il tema caldo della mobilità: “Abbiamo stanziato 18 milioni di euro per la manutenzione della metro A; da agosto le risorse sono nella piena disponibilità di Atac. Entro novembre circoleranno 40 nuovi autobus ed entro marzo arriveranno nelle strade della Capitale altri 110 nuovi mezzi”. Per quanto riguarda i rifiuti, dopo l’emergenza di quest’estate e la notizia dell’indagine a carico della titolare all’Ambiente Paola Muraro, Raggi ha ribadito: “Abbiamo avviato un programma che punta sulla cultura del riciclo e del riuso per mantenere la città pulita. Abbiamo svuotato le vasche degli impianti di trattamento dei rifiuti e ravviato la manutenzione straordinaria ferma da mesi. Dobbiamo restituire a Roma il decoro che merita. La città è più pulita e migliorerà ancora”.

Poi compaiono: il progetto per la costruzione del “grande raccordo anulare delle bici”, “il piano di bonifica delle microdiscariche e i piani di intervento per la derattizzazione”. In lista anche il piano straordinario di assunzioni degli insegnanti: è stata una delle prime conquiste rivendicate dalla Raggi appena insediata tra le polemiche del governo che invece ha detto di essere il responsabile del provvedimento. A luglio scorso, come ha ricordato la sindaca, c’è stato inoltre il blocco dell’aumento per il 2016 della bolletta dell’acqua deciso “dall’Autorità dell’Energia” con l’incognita di quello che succederà invece nell’anno successivo. Tra i risparmi, vengono inoltre citati anche i tagli alle auto blu per l’ufficio di presidenza e la revoca dei permessi Ztl. Il post cita anche un generico taglio “ad alcune commissioni speciali che garantiranno un risparmio concreto”.

Il Campidoglio ha inoltre stanziato 21 milioni di euro per il Museo nazionale della Shoah, mentre per quanto riguarda il tema trasparenza ha aderito ai progetti “Roma collabora, la Capitale si apre ai cittadini” e “Agenda aperta”. Ma anche Open Bilancio, per rendere disponibili i bilanci degli ultimi dieci anni sul sito del Comune. Per quanto riguarda lo sport nessuna parola sulla candidatura per ospitare le Olimpiadi (tema su cui è attesa la sua presa di posizione nei prossimi giorni per il No) e ha invece annunciato che “Roma ospiterà le tre partite della fase a gironi e un quarto di finale degli Europei di Calcio Uefa 2020 grazie allo sblocco delle procedure comunali e alla stretta collaborazione con la Figc”. Infine Raggi elenca: educazione ambientale nelle scuole; l’apertura del Campidoglio ai cittadini ogni domenica del mese; nuove assunzioni di vigili urbani; 130mila euro di investimento per rifare i mercati rionali; la riduzione dell’intervento urbanistico in zona Fiera; scambi universitari con l’Asia; programmi di reinserimento dei detenuti nella società; ordinanze anti alcool nei municipi; centurioni e risciò fuori dalle aree monumentali.