Due bombe sono esplose nella località turistica di Hua Hin, in Thailandia, e la seconda ha ucciso una donna e ferito altre 23 persone, tra cui nove viaggiatori stranieri. Quattro sono in condizioni gravi, secondo il sito Khaosod english che cita il capo della polizia locale Sitthichai Srisopacharoenrat. Tra i feriti c sarebbero due donne inglesi e una ragazza tedesca.

Il corrispondente della Bbc dall’Asia Jonathan Head, tra i primi a dare la notizia, ha scritto su Twitter che secondo la polizia locale le due bombe sono scoppiate a distanza di 30 minuti l’una dall’altra, nel primo pomeriggio italiano (dopo le 22 ora locale) nella zona dei bar e dei ristoranti più frequentati dagli stranieri. Le forze dell’ordine hanno fatto sapere che gli ordigni erano nascosti in vasi di piante e sono stati attivati da telefoni cellulari. Nel Paese è attivo da 12 anni un movimento separatista armato e attentati di questo tipo sono già avvenuti, ma non in strutture turistiche.

Secondo Head una terza bomba è deflagrata nel pomeriggio in un’altra provincia del Paese, a Trang. La stampa locale riporta che un uomo è rimasto ucciso e cinque persone ferite nella zona del mercato, a 200 metri dalla sede della polizia provinciale e vicino al municipio e agli uffici del governo locale. In questo caso, però, secondo le forze dell’ordine la matrice non è terroristica: dietro l’esplosione ci sarebbero liti tra i venditori del mercato.