Renato Schifani ha inviato una lettera a tutti i senatori di Ap-Ncd in cui comunica la sua decisione di dimettersi da capogruppo. Ad annunciarlo è lo stesso parlamentare in una conferenza stampa a Palazzo Madama. “Una decisione ponderata, sofferta, ma non mi sento attaccato alla poltrona o a posti di prestigio e lascio il mio ruolo da capogruppo”, ha spiegato l’ex presidente del Senato. Schifani non condivide il progetto delineato da Angelino Alfano nell’ultima riunione di Ncd di “costituire un nuovo soggetto politico che partisse dall’unione di Ncd con persone vicine al Pier Ferdinando Casini e a Flavio Tosi, iniziativa – spiega Schifani – a cui non dovrebbe partecipare l’Ucd, da quel che capisco, ma che mi sembra più un’operazione da palazzo più che da territorio e non manifesta il nostro posizionamento e identità di centrodestra“. Schifani per il quale l’alleanza con il Pd “doveva terminare realizzate le riforme costituzionali”, alle nostre domande risponde che “valuterà in seguito se lasciare anche Ncd”, lasciando intendere un riavvicinamento a Forza Italia ed escludendo seccamente un approdo nelle file di ALA con Denis Verdini: “No, nel modo più assoluto”  di Manolo Lanaro