In un’Italia che fugge dalle urne e dai partiti, che diserta sezioni e abbandona le tessere, la partecipazione alla vita politica sembra soccombere alla disillusione. Anche per questo ActionAid insieme a Cittadinanzattiva e a Slow Food ha organizzato all’Aquila una quattrogiorni di conferenze, musica, workshop dibattuti e teatro, con il chiaro obiettivo di riportare la politica nelle piazze, permettendo ai cittadini di riappropriarsi della parola e di un ruolo attivo nella vita democratica del Paese. Si tratta del Festival della partecipazione, che inaugurerà il 7 luglio per chiudersi domenica 10.

La scelta del capoluogo abruzzese come scenario dell’evento ha un particolare valore simbolico: qui subito dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 molte decisioni sono state prese dall’alto, sulle teste degli abitanti, che hanno potuto partecipare e decidere pochissimo sui provvedimenti per la ricostruzione della loro città. E che sono stati privati di spazi e luoghi pubblici, devastati dal terremoto e poi abbandonati dalla politica. Allo stesso tempo però la comunità ha reagito, dando vita a diversi progetti dal basso, come il Movimento delle carriole, promosso da un gruppo di cittadini per denunciare l’abbandono delle macerie nel centro.

Il Festival, spiegano gli organizzatori, vuole rimuovere gli ostacoli e permettere alle persone di riprendersi spazi e mezzi di partecipazione. Primo passo per cambiare e migliorare la realtà che ci circonda. “La partecipazione e la riappropriazione dello spazio politico da parte dei cittadini sono la chiave per una democrazia compiuta, più qualificata ed efficiente”.

Ad aprire il Festival sarà un incontro con Carlo Petrini di Slow Food e Don Ciotti, incentrato sul tema dei migranti (l’appuntamento è alle 18 in piazza Duomo). “Un dialogo su ambiente, immigrazione di ieri e di oggi, e la fiducia in un mondo migliore”. Il giorno successivo, alle 12, al parco castello ci sarà un grande pranzo condiviso, in cui gli abitanti aquilani si troveranno a tavola con un migliaio di operai che lavorano nei cantieri post terremoto disseminati per la città. All’iniziativa, che si chiama non a caso “Non più invisibili”, parteciperanno anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso, e l’attore Enrico Bertolino. Alle 16.30 poi dialogo con la politologa Nadia Urbinati, mentre il giorno successivo, sempre nel pomeriggio, ci sarà una lectio magistralis di Fabrizio Barca sulla giustizia partecipata. E ancora: concerti, spettacoli teatrali, proiezioni, workshop e dibattiti sull’architettura e la progettazione partecipata, gli spazi di genere, e il riuso dei beni comuni.