“Schiaffo”, “duro colpo”, “batosta durissima”, “battuta d’arresto”. Si sprecano le metafore, ma il significato non cambia, per la sonora sconfitta inflitta dal Movimento 5 Stelle ai candidati renziani, quindi a Renzi e al Partito democratico nei ballottaggi delle Amministrative 2016. Sull’exploit del M5s titolano infatti tutte le principali testate straniere, che riportano tutte lo storico risultato di Roma, andata per la prima volta a un sindaco donna, per di più la sindaca più giovane della sua – lunga –  storia. “Grandi vittorie per il partito di protesta 5 Stelle”, titola la Bbc, con una definizione del M5s che probabilmente non farà piacere al direttorio pentastellato, intento da ieri a far notare come non di voto di protesta si tratti più. “Virginia Raggi sarà il primo sindaco donna di Roma, grazie a una vittoria che è una batosta per il premier Renzi e il suo Partito Democratico”. Dopo una sbrigativa disamina delle circostanze che hanno lasciato nel 2015 la capitale d’Italia senza un sindaco (“Ignazio Marino ha rassegnato le dimissioni per una vicenda legata a uno scandalo legato alle sue spese”, prova a spiegare la tv inglese), la Bbc spiega: “Il risultato potrebbe rappresentare una piattaforma di partenza in vista delle elezioni politiche del 2018”.

Il francese Le Monde titola: “Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 Stelle, prima donna eletta sindaco di Roma”. Secondo Le Monde si tratta di “un evento storico ma non una sorpresa. Storico perché è la prima volta nella storia millenaria della città eterna che una donna raggiunge lo scranno più alto del Campidoglio”. Il quotidiano sottolinea come “per Matteo Renzi” la vittoria di Raggi “rappresenta una sconfitta personale che potrebbe essere amplificata dai risultati di Milano e Torino dove i candidati sono dati testa a testa”.

Di una serie batosta per Renzi parla El Pais, che titola sull’affermazione di Virginia Raggi. Ma che il Movimento di Beppe Grillo avrebbe strappato Roma ai partiti tradizionali era abbastanza scontato anche secondo le principali testate straniere, a sorprendere è stato il colpo gobbo rifilato a Piero Fassino a Torino dalla candidata 5Stelle Chiara Appendino. Di affermazione a sorpresa parla, infatti, il quotidiano spagnolo, che sottolinea come il risultato delle amministrative pongano il M5s “come alternativa di governo”.

Liberation, il quotidiano francese della sinistra, parla del nuovo sindaco di Roma come dell'”astro nascente del Movimento 5 Stelle, ambiziosa formazione antipartitica e populista: “Totalmente sconosciuta al grande pubblico fino a solo qualche mese fa, questa elegante avvocatessa 37enne dai capelli castani si è imposta trionfalmente”. La batosta presa da Renzi è evidente anche oltralpe: “Per lui una sconfitta personale amplificata da quella del sindaco di Torino uscente, Piero Fassino, contro una candidata 5 Stelle, sconosciuta fino a pochi mesi fa proprio come la Raggi: Chiara Appendino, 31 anni”. Di vero e proprio schiaffo “al presidente del Consiglio Renzi e al suo partito” parla anche il quotidiano conservatore francese Le Figaro.

Per il New York Times non ci sono dubbi: “L’anti-establishment 5 Stelle ha vinto facilmente” a Roma, riuscendo a “capitalizzare la rabbia dei cittadini contro la corruzione politica e il deterioramento dei servizi pubblici”.