Festa della Liberazione senza Anpi e senza Bella ciao. È il 25 aprile pensato dal leghista Filippo Errante, primo sindaco di centrodestra dal Dopoguerra del comune di Corisco nel Milanese. Ma se l’amministrazione comunale ha dovuto fare marcia indietro, dopo le inevitabili polemiche, sulla presenza dei partigiani ha poi scritto una lettera al presidente del corpo musicale ricordando che alla cerimonia dovranno essere eseguiti “esclusivamente” La leggenda del Piave, Valsesia, La ritirata, 33, Sventola il tricolore, la bandiera dei tre colori. Niente canzone del partigiano, patrimonio non solo musicale della storia italiana.

Il profilo Twitter dell’Anpi di Brescia ieri ha pubblicato la lettera dell’amministrazione comunale, firmato dall’assessore all’Associazionismo e partecipazione Giacomo Di Capua in cui si danno le indicazioni

Ma la Liberazione sarà comunque onorata con la canzone simbolo della Resistenza: “Domani a Corsico il sindaco della Lega Nord impedirà alla banda cittadina di suonare Bella Ciao. La canteranno in coro tutti i cittadini” ha commentato su Twitter Paolo Razzano, vicesindaco di Magenta e portavoce del Pd di Milano.