Tour enogastronomici, attività all’aria aperta e visite culturali. Tutto completamente accessibile per persone con disabilità. E’ l’obiettivo di String, il primo cofanetto pensato per turisti con disabilità. “E’ una novità assoluta per la realtà italiana”, spiega a Ilfattoquotidiano.it Marco Notari Giovannone che cura la comunicazione di Smart tourist routes for inclusive groups (è, appunto, l’acronimo di String). Si tratta di un progetto della Consulta per le persone in difficoltà Onlus, diretta da Gianni Ferrero, associazione vincitrice del bando “Eu Call for Proposals“. Le prime destinazioni proposte sono Piemonte, Avila in Spagna e Sozopol in Bulgaria, ognuna delle quali presenta offerte di tour sempre accessibili ai disabili.

I turisti con disabilità, in sensibile crescita negli ultimi anni, rappresentano un “potenziale mercato di tutto rispetto che non può più essere trascurato o sottovalutato”. Nei paesi europei le stime parlano di quasi 50 milioni di viaggiatori disabili. Se si considerano anche gli anziani, persone con disabilità temporanea, famiglie con bambini e persone con particolari esigenze alimentari dovute a malattie si arriva a 145 milioni di turisti con esigenze specifiche. “La vendita degli String Box – hanno aggiunto i promotori – sarà inoltre caratterizzata da una originale iniziativa di welfare generativo. Chi lo acquisterà per regalarlo potrà infatti richiedere che il 20% del valore dello stesso venga devoluto al sostegno di una Associazione che operi nel campo dei diritti per le persone con disabilità”.

L’iniziativa è realizzata in partenariato con Regione Piemonte e Fondazione Cassa di risparmio di Torino. Hanno partecipato al progetto anche l’European Foundation Centre (Belgio), Fondacion Once (Spagna), Sozopol Foundation (Bulgaria) e sei operatori specializzati in turismo accessibile: l’italiana Akita Tour Sas, la spagnola Dena Travel, la bulgara Sozopol Tour, Accessible Portugal, la tedesca Weitsprung-reisen e la danese ChrisTravel. “Applicare le nuove tecnologie e l’innovazione al servizio delle persone con disabilità, significa offrire a tutti le stesse opportunità di visitare e di conoscere il nostro Paese. Nessun progresso è possibile se lascia indietro qualcuno”, commenta il Segretario generale della Fondazione Crt (che partecipa al progetto) Massimo Lapucci. “Un’iniziativa che si propone – continuano i promotori – di migliorare la condizione in cui si trovano i viaggiatori con disabilità nell’organizzazione della propria vacanza. Oggi a causa della scarsa competenza degli operatori e della frammentarietà delle informazioni sull’accessibilità, tali viaggiatori avvertono spesso difficoltà nella progettazione e realizzazione di esperienze turistiche”.