Duce oh Duce… quando ti reincarni?”: queste parole sono state affidate alla bacheca pubblica di Facebook da Cristina Bertuletti, sindaco leghista di Gazzada Schianno, comune di 5mila anime alle porte di Varese. Un commento accolto da un’infilata di like  – una sessantina quelli che si contano dopo un giorno di permanenza del commento sulla pagina – e da una lunga serie di risposte tra il divertito e il solidale. Tra un “Magari!” e un “boia chi molla”, qualcuno parte chiedendo alla sindaca: “Cioè lo vorresti più grasso?” e lei, con tanto di sorriso, replica: “Grasso grosso e più cattivo che mai!”. E poi continua: “Io sono leghista e ripudio tutto ciò che accomuna gli italioti, specie se rossi. E pure rosé”, fino a metterci il carico da novanta: “Il Duce, oggi, sarebbe più che leghista. Direi integralista”. Il discorso si fa serio e Cristina Bertuletti si chiede “E gli esodati? E la legge Fornero? E la disoccupazione giovanile oltre il 50%? E l’emigrazione dei nostri laureati che solo all’estero possono avere qualche speranza di lavoro? E tutti sti cazzo di pseudo profughi che arrivano qua a farsi mantenere? Quanto investe il governo per questa gentaglia? Quanti soldi a Caritas e varie associazioni molto di lucro?”.

Duce oh Duce ….quando ti reincarni?

Pubblicato da Cristina Sikb Bertuletti su Giovedì 10 marzo 2016

L’esternazione del primo cittadino leghista non è passata inosservata. Come riporta la Prealpina, le opposizioni in consiglio comunale non commentano e nei prossimi giorni “decideranno se presentare una mozione per chiedere chiarimenti al sindaco”. Chi commenta sono invece i vertici comunali e provinciali del Partito Democratico: “È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni come un sindaco usi parole così forti, fuori anche dalla storicità del momento – ha dichiarato alla Prealpina il segretario Orlando Rinaldi – Senza dimenticare che la nostra Costituzione vieta la ricostituzione del fascismo”.

Solo qualche giorno fa, sempre sulla stessa bacheca pubblica, la sindaca leghista se l’era presa con la segretaria della Cisl Annamaria Furlan, colpevole di percepire “centinaia di migliaia di euro, addirittura più del doppio di quello che prevede il loro regolamento! Non rischia nulla, nessuno la critica, merita solo una pena esemplare (una a sua scelta)”. Anche per quella affermazione la sindaca era stata bersagliata di polemiche ed era stata criticata pubblicamente.

Ilfatto.it ha provato a chiamarla per chiedere eventualmente di chiarire il concetto, ma non è stato possibile comunicare con lei né direttamente né indirettamente. Basso profilo anche da parte della segreteria provinciale della Lega Nord. Matteo Bianchi (che è anche sindaco del vicino comune di Morazzone) minimizza la vicenda e dice che si è trattato di una “boutade”. Sarà, ma sono in molti a credere che non ci sia nulla di spiritoso o di arguto nell’augurarsi la reincarnazione di un dittatore.