“Aspettavamo una stella ma tu ci guiderai sei la migliore delle cinque forza che ce la faremo”. Così il 29 maggio Alfonso Cesarano inneggiava alla vittoria di Rosa Capuozzo sulla pagina Facebook personale della candidata sindaca M5s di Quarto. E’ un commento all’ultimo post della Capuozzo prima del silenzio elettorale: “Quarto può cambiare e rinascere”, diceva la sindaca. Attenzione alla data: due giorni dopo si vota per il primo turno delle amministrative. E il commento entusiasta di Cesarano forse è qualcosa di più di un incitamento alla sindaca. E’ un messaggio agli amici. Un messaggio pubblico e visionabile da tutti, perché il profilo è aperto. Un segnale che può e deve arrivare all’esterno. L’imprenditore delle pompe funebri, ritenuto dalla Dda di Napoli colluso col clan Polverino e per cui i carabinieri hanno chiesto l’arresto, sostiene la candidata dei Cinque Stelle. Ed è bene che tutti sappiano lui con chi sta.

Capuozzo e Cesarano sono amici su Facebook e questo può significare tutto e niente. Un politico in campagna elettorale si rende disponibile a tutti e può accettare amicizie anche da sconosciuti o persone di cui non conosce fino in fondo le vicende. Lei ai magistrati ha detto di non sapere quasi nulla della storia dei Cesarano, che si è informata solo dopo le elezioni ed ha appreso “che aveva avuto problemi con la giustizia”. Quel che è certo è che lei, il 29 maggio, due giorni prima del voto, clicca ‘mi piace’ sul commento del re delle pompe funebri arrestato una volta per aver schiaffeggiato pubblicamente un concorrente durante un funerale a Quarto. Cesarano nei giorni scorsi non è rimasto in silenzio sui social network. Solo il 6 gennaio scorso ha pubblicato sulla sua pagina l’intervista rilasciata da Rosa Capuozzo a Fanpage.it in cui diceva di “non avere mai ricevuto minacce da De Robbio”.