Settanta miliardi di volte più luminosa del Sole e venti volte più della Via Lattea. È una supernova ed la più brillante mai osservata prima. Descritta su Science si trova in una galassia visibile dall’emisfero australe e distante 3,8 miliardi di anni luce; se fosse vicina come la stella Sirio la vedremmo splendere come il Sole.

È stato il gruppo internazionale coordinato da Subo Dong, dell’università di Pechino, e di cui fanno parte gli italiani Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, e Filomena Bufano, dell’osservatorio di Catania dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ad osservarla. La supernova è stata individuata nell’ambito del programma ASAS-SN (All-Sky Automated Survey for SuperNovae system), che per i ricercatori può essere pronunciato “Assassin” e appartiene alla rara famiglia delle supernovae super-luminose (Ssl), delle quali sono state osservate finora solo poche decine. “La sua interpretazione è davvero problematica” ha rilevato Masi.

La galassia che la ospita, ha aggiunto, non sembra infatti in grado di supportare un’esplosione così eccezionale. Per Bufano l’esplosione di una supernova così rara “è fondamentale per interpretare e comprenderne l’origine fisica, intesa come tipo di meccanismo di esplosione e natura della stella progenitrice, probabilmente appartenente alla generazione di stelle formatesi nelle prime fasi dell’Universo”. Per raccogliere ulteriori informazioni i ricercatori avranno a disposizione adesso delle ore di osservazione con il telescopio spaziale Hubble.