Aggiornato il 9 novembre alle 19.00

La Volkswagen ha annunciato l’invio di migliaia di carte di credito prepagate ai proprietari americani dei veicoli equipaggiati con il 2.0 TDI dotato di software “trucca emissioni”. La notizia è stata lanciata inizialmente dal sito The Truth About Cars, confermata dal New York Times e ribadita da Automotive News, poi ufficializzata lunedì 9 novembre dal Volkswagen America. L’obiettivo del “TDI Goodwill Program” è dimostrare gratitudine ai clienti e calmare proteste e iniziative legali. “Stiamo lavorando senza sosta per sviluppare un rimedio adeguato”, ha detto Michael Horn, amministratore di Volkswagen Group of America. “Intanto, offriamo questo ‘pacchetto gratitudine’ come primo passo per riconquistare la fiducia dei nostri clienti”.

Le carte prepagate hanno un valore di 500 dollari e i clienti potranno utilizzarle come vogliono, ma dovranno sbloccarle in una concessionaria Volkswagen; lì gli sarà offerta una seconda carta dello stesso valore da utilizzare nelle officine ufficiali o per l’acquisto di una nuova auto. Se la carta sarà concessa a tutti i 482.000 proprietari americani di veicoli modificati, si tratterebbe di una manovra da 240 milioni di dollari solo per la prima carta. Ai clienti saranno anche offerti 3 anni di assistenza stradale gratuita.

Secondo Automotive News, “le carte prepagate sono il primo passo significativo della Volkswagen per riparare il danno d’immagine con i clienti proprietari di auto a gasolio, un piccolo ma fedele segmento di consumatori che ha accettato di pagare di più per avere un ‘clean diesel‘ e che sta ancora aspettando di sapere come le auto saranno modificate per soddisfare le normative antinquinamento”. La Volkswagen ha detto che per ognuna delle generazioni di diesel serviranno interventi diversi. Nei più recenti solo un intervento sul software, nei più anziani anche una modifica all’hardware. In Europa, il richiamo interesserà circa 8,5 milioni di veicoli, inizierà a gennaio e dovrebbe protrarsi per tutto il 2016.