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Messina senz’acqua: a Calatabiano frana rompe condotta che rifornisce la città

Danneggiata la condotta di Fiumefreddo. E' di nuovo emergenza: per lo stesso motivo la località siciliana era rimasta a secco per sei giorni la settimana scorsa. L'Amam: "Avevamo detto di mettere in sicurezza la collina ma nessuno ci ha ascoltato"
Messina senz’acqua: a Calatabiano frana rompe condotta che rifornisce la città
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Messina di nuovo senza acqua. Una frana ha, infatti, causato la rottura della condotta di Fiumefreddo a Calatabiano che fornisce l’acqua alla città. La tubazione era stata riparata nei giorni scorsi, dopo che la città siciliana era rimasta senz’acqua per sei giorni ; l’emergenza aveva anche causato la chiusura degli uffici pubblici e delle scuole.

“Sembrerebbe essersi verificata, sempre nel territorio di Calatabiano, una fuoriuscita di acqua dal sistema di drenaggio, con avvallamento del terreno – ha dichiarato la prefettura di Messina – E’ stata sospesa l’erogazione idrica e si sta provvedendo all’attivazione del bypass che però ha una portata corrispondente ad un terzo del fabbisogno cittadino”. Intanto è stato attivata un’unita di crisi nella sede della stessa prefettura per fare un punto della situazione.

Alcune zone della città sono già rimaste a secco: parte di viale San Martino, via Garibaldi, viale Giostra e Annunziata. Le uniche zone non a rischio sono quelle che si riforniscono dall’acquedotto della Santissima, come nella fase della prima emergenza idrica. Una volta scattato l’allarme si sono di nuove formate le file davanti alle autobotti.

La situazione era tornata a un’apparente normalità venerdì 30 ottobre grazie all’intervento dell’Amam (Azienda Meridionale Acque Messina), che è di nuovo al lavoro per risolvere il problema. Tuttavia la partecipata ha dichiarato di non essere responsabile del guasto: “Non è colpa nostra se è franata la collina. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità noi abbiamo sempre operato bene, ma in questa parte del territorio c’è un grave dissesto del territorio. L’avevamo detto che dopo la riparazione della condotta si sarebbe dovuta mettere in sicurezza la collina, ma nessuno ci ha ascoltato. Abbiamo riparato la condotta in tempi record non potevano fare di più”.

 

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