“Dalle ore 9 di stamattina cominceranno le operazioni di immissione dell’acqua nella condotta di Calatabiano e in tarda mattina dovrebbe arrivare la prima acqua nelle case dei messinesi”. Lo ha fatto sapere, via Facebook, il sindaco di Messina, Renato Accorinti, secondo il quale l’emergenza idrica che il capoluogo siciliano sta vivendo da sei giorni è quindi in via di conclusione. Il primo cittadino ha fatto poi sapere che “vanno avanti anche i lavori per il bypass Alcantara che ci servirà anche per il futuro”.

“I tecnici Amam hanno lavorato tutta la notte sulla condotta di Fiumefreddo e ora il guasto dovrebbe essere riparato”, ha detto ancora il primo cittadino – E’ stata un’emergenza incredibile e non vogliamo che accada più per questo chiederemo comunque lo stato di calamità affinché arrivino i fondi per mettere in sicurezza la condotta in ogni punto. Ora andrò all’Anci nazionale a Torino e da li chiederò con forza un aiuto per la città di Messina”.

Intanto, come stabilito, gli uffici pubblici e le scuole di ogni ordine e grado sono rimasti chiusi e lo saranno anche sabato. Per venerdì sera, intanto, dopo la formale richiesta della Prefettura alla Società Marnavi di Napoli, è attesa in porto la nave cisterna di 5mila tonnellate con immissione diretta nelle condotte idriche. E anche il dipartimento di Protezione civile della Regione ha confermato di essersi attivato per incrementare la dotazione dell’autoparco comunale e provvedere all’affidamento di un servizio di fornitura idrica attraverso, appunto, la nave-cisterna.

A provocare l’emergenza idrica è stata una frana, nel comune catanese di Calatabiano, che sabato scorso ha pressato un tubo delle condutture. La gente è disperata e da giorni si ammassa, armata di bidoni e bottiglie, attorno alle autobotti. Problemi particolari per i disabili e gli ammalati. Da venerdì in ospedale vengono serviti solo piatti freddi, per l’impossibilità di lavare le pentole e il tegame. Molti disabili che non hanno la possibilità di andare a prendere l’acqua con i bidoni o le bottiglie da giorni sono chiusi a casa, figuriamoci lavarsi.

Nel frattempo la Guardia di finanza ha avviato dei controlli per accertare e reprimere eventuali situazioni di ingiustificato aumento del prezzo al dettaglio e all’ingrosso dell’acqua minerale negli esercizi commerciali, anche della grande distribuzione, della città. I controlli riguardano anche le imprese di trasporto acqua per verificare il possesso delle previste autorizzazioni sanitarie e amministrative con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi alla salute pubblica connessi a carenze igienico-sanitarie.