Trentaquattro località in allerta, migliaia di evacuati, 4.000 agenti mobilitati. E’ stato di emergenza in Messico, dove si attende l’arrivo, previsto per le 23, di Patricia, un uragano di categoria 5, la più alta della scala. Con venti che arrivano fino a 260 km/h, sta procedendo verso la costa sud occidentale del Paese a una velocità di 17 chilometri orari. E “sarà accompagnato da grandi onde distruttive”, stima il National Hurricane Center nel suo ultimo bollettino.

Secondo la Comision Nacional del Agua (Conagua), quello che viene ormai definito “il super uragano” si abbatterà fra venerdì notte e sabato mattina sullo stato di Jalisco, colpendo poi anche gli Stati di Guerrero, Michoacan e Colima. Sono previste violente piogge e onde alte fino a quattro metri. In molte località sono state chiuse le scuole, mentre è stata diramata un’allerta ai pescatori perché rimangano in porto. A Puerto Vallarta, nello Stato di Jalisco, vicino a Colima, le autorità hanno iniziato le evacuazioni della popolazione in alcune aree della nota località turistica del Pacifico. A Jalisco, Colima e Nayarit gli aeroporti e i porti sono chiusi fin da ieri notte.

Il Centro nazionale statunitense sugli uragani (Nhc) ha riferito  che la potenza raggiunta da Patricia rende la tempesta “estremamente pericolosa“. “Molto probabilmente” ‘Patricià sarà l’uragano “più forte” da quando le autorità messicane hanno iniziato nel 1949 a seguire in modo sistematico questo tipo di fenomeni, ha detto il responsabile della Commissione nazionale per le risorse idriche, Roberto Ramirez de la Parra. Il Messico non ha mai affrontato un uragano con una violenza quale quella di Patricia: “Oltre alle precipitazioni, il fattore principale di pericolosità dell’uragano è la velocità dei venti”, ha aggiunto de la Parra, prevedendo tra l’altro raffiche per le prossime ore “superiori ai 200 km/ora”.

“Mai il Messico ha vissuto un uragano con questa intensità”, ha sottolineato, precisando che “un uragano con una forza di categoria cinque come questo può per esempio sollevare le automobili dal pavimento e le abitazioni non radicate al terreno con cemento o acciaio, oltre a trascinare le persone che si trovano per la strada”.