Nemmeno il tempo di prendere le redini dell’azienda e Jack Dorsey, da pochi giorni amministratore delegato di Twitter, si è messo al lavoro per cercare di risollevare le sorti del social network che da qualche tempo si è avvitato in una fase di declino: sempre meno i nuovi iscritti, e l’interazione tra gli utenti iscritti è davvero poca. Segnali che hanno spinto il nuovo Ceo ad accelerare e ad annunciare nel giro di una settimana diverse novità, dalle prime indiscrezioni sulla possibilità di abolire il limite dei 140 caratteri, passando per il lancio di Moments, fino all’evento che si è tenuto ieri a New York con cui ha fatto capire di voler puntare con decisione sui video, cercando di ridare vita alla timeline.

Da ieri, infatti, è possibile caricare i video non solo da mobile, ma anche dall’interfaccia web. I contenuti non devono superare la dimensione dei 512 Megabyte, e nel caso in cui durino più di 30 secondi si apriranno in una finestra dedicata. La novità più importante riguarda proprio la possibilità di monetizzare pubblicando video: il social network dei 140 caratteri consentirà infatti agli inserzionisti di scegliere delle categorie tematiche di video e di inserire una pubblicità di sei secondi in pre-roll. Un approccio che, come ha fatto notare il sito Re/Code, ricorda molto Youtube, ma sembra più conveniente per le media company che potranno ottenere il 70% dei ricavi pubblicitari, mentre la famosa piattaforma di video ne ridistribuisce soltanto il 55%.

La nuova tecnologia farà parte del programma Amplify – nato per permettere ai brand di cogliere il fermento che circonda un evento televisivo e diffonderlo sul social – e già diversi publisher statunitensi, tra i quali Buzzfeed, Vox Media, Aol, Fox, MTV, Time e Mashable hanno deciso sfruttarne le potenzialità. Oltre ai video, Twitter investirà anche sulle immagini in formato Gif implementando un generatore e un motore di ricerca. Sarà introdotta anche la possibilità di guardare i contenuti trasmessi via Periscope direttamente dalla timeline: una funzionalità che vuole dare maggiore capacità di engagement a Moments, la raccolta aggiornata in tempo reale delle migliori notizie e delle più importanti discussioni che avvengono sul social network. “Saremo un social live media”, ha spiegato Jack Dorsey.

Sembra dunque che Twitter abbia cominciato a recuperare terreno per quanto riguarda i video, settore strategico capace di attrarre utenti e inserzionisti. Il canale Facebook del sito di notizie virali BuzzFeed, tanto per dirne una, ha circa 5 milioni di “Like”, mentre la pagina BuzzFeed Video ne ha circa 2 milioni in più. Lo stesso Mark Zuckerberg ha da qualche tempo attivato strumenti che permettono alle media company di guadagnare dai propri contenuti, tuttavia usando un modello diverso da quello del pre-roll.