Riceviamo e pubblichiamo

Un conato di vomito. E’ l’unica sensazione che posso provare leggendo Angelo Panebianco sul Corriere della sera del 28 agosto sulle tasse. Ho letto e riletto il suo pezzo per essere sicura di non avere le traveggole. No, non sono io che ce le ho, è lui che forse ha preso un colpo di sole agostano, ma di brutto proprio. L’assunto di Panebianco è che le tasse fanno schifo, sono un cancro da debellare e che quindi se la vecchia sinistra non lo capisce è destinata a perdere. Quella vecchia sinistra – che ama le tasse solo per un riflesso identitario, un po’ come la coperta di Linus – deve essere annientata e Renzi fa bene a porsi questo obiettivo come Blair.

Solo spazzando via tasse e vecchia sinistra la società italiana tornerà dinamica. Se invece la vecchia sinistra resisterà allora l’Italia resterà imprigionata nel mood statico, immobile. Mi riprendo dall’impulso di rimettere e metto le cose in chiaro. Non ho mai condiviso le parole di Tommaso Padoa Schioppa che le tasse erano bellissime. Ho sempre detto – e a questo ispiro la mia attività in Commissione finanze al Senato – che le tasse sono brutte ma necessarie e soprattutto è terribile doverle pagare anche per chi non le paga.  Quindi arrivare a demonizzarle e a dire che le tasse sono il sinonimo della sinistra trinariciuta no!! Mi ribello.

Allora due domande a Panebianco le voglio fare.

E’ statica o dinamica la società in cui i figli dei ricchi ereditano le ricchezze dei padri e restano ricchi e vanno per strada con i macchinoni e per mare con le barche intestate a società fittizie, mentre i figli dei meno abbienti sono condannati alla povertà per generazioni e in barca non ci andranno mai? E’ statica o dinamica la società in cui chi si ammala – se è abbiente – va in costose cliniche e si cura presso i migliori medici e chirurghi mentre i diseredati e i meno abbienti hanno solo il pronto soccorso e al limite qualche ospedali pubblico con liste d’attesa chilometriche?

Secondo Panebianco immagino che lui chiami queste società – prive di uguaglianza e di ascensore sociale – dinamiche. Il dinamismo solo per chi ha i soldi per viaggiare veloce. Panebianco fa finta di non sapere che le strade su cui viaggiano anche lui e suoi amici facoltosi sono pagate e mantenute con le tasse richieste a tutti noi; fa finta di non sapere che se subisce un furto in casa, chiamerà la polizia pagata (troppo poco) con le tasse di tutti noi; fa finta di non sapere che se la mafia non è arrivata a chiedere il pizzo perfino a lui, è perché ci sono magistrati e carabinieri che lavorano bene con le tasse pagate da tutti noi; fa finta di non sapere che se c’è un terremoto interverrà la protezione civile per interventi che sono pagati con le tasse richieste a tutti noi; fa finta di non sapere che l’assegno di disoccupazione previsto dal Jobs Act e gli incentivi fiscali previsti per i contratti a tempo indeterminato sono a carico della fiscalità generale cioè di tutti noi. Non parliamo di pensioni e sanità, asili nido e assistenza a domicilio e milioni di altre cose che lo Stato fa con le tasse.

Sono tutte cose da società statica, professor Panebianco? Tutte cose da sinistra trinariciuta?

Dica di sì. Così vado subito da un precario dei call center e gli dico che è uno da società statica; poi vado da una famiglia monoreddito che aspetta una visita oncologica da mesi e le dico che è chi è causa del suo mal pianga se stesso, perché non capisce  che la sanità pubblica pagata dai contribuenti è roba da vecchia sinistra statica. Si diano una mossa, siano più dinamici, muoiano di cancro! Poi vado a Ostia, il cui commissariato per la spending review ha solo due macchine per 200 mila persone e un municipio sciolto per mafia e dico: ma come siete superati, volete l’intervento dello Stato, siete proprio statici! Perché non vi alleate con Buzzi e Carminati che loro le tasse non ve le fanno pagare!! Come dite? La mafia spaccia cocaina e vi fa pagare il pizzo? Non siete mai contenti. Ah, dimenticavo, professor Panebianco, chi lo paga il suo stipendio all’Università di Bologna? I contribuenti con le tasse? Ma come sono datate e statiche queste leggi che lo prevedono!

di Lucrezia Ricchiuti 
Senatrice del Partito Democratico