E’ di origine marocchina, ha vissuto un anno in Spagna prima di trasferirsi in Belgio, ed era noto ai servizi segreti di Parigi, Bruxelles e Madrid per i suoi legami con l’Islam radicale. Non solo: perché apparteneva alla cellula islamista smantellata in Belgio lo scorso gennaio a Verviers, vicino a Liegi, e probabilmente aveva trascorso anche un periodo di tempo in Siria.

“26enne marocchino vicino a movimenti jihadisti”
Si delinea sempre più chiaramente il profilo di Ayoub al-Qahzzani, il 26enne marocchino autore della sparatoria col kalashnikov a bordo del treno Amsterdam-Parigi. L’uomo, fermato dalla polizia alla stazione di Arras, è accusato di terrorismo ed è stato trasferito presso il quartier generale Antiterrorismo alla periferia di Parigi. Un altro episodio – dopo Charlie Hebdo, il supermercato ebraico Hypercasher e l’attentato a Lione – che risveglia il timore degli attacchi di matrice islamica. “Il livello di minaccia è elevato – ha detto il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve – lo ripetiamo da mesi e la nostra mobilitazione è totale. E’ grazie a questo – ha concluso – e al sangue freddo dei francesi, che sormonteremo questa minaccia”. Agli inquirenti, però – riporta l’emittente Bfmtv – il 26enne ha spiegato di non essere un terrorista, e che il suo intento a bordo del treno era soltanto di derubare i passeggeri. Poi ha aggiunto di avere trovato per caso le armi che gli sono state trovate in una borsa da sport (una pistola, un kalashnikov, nove caricatori con circa 300 proiettili e diversi coltelli) in un parco di Bruxelles. Vicino ai movimenti jihadisti, era stato segnalato ai servizi francesi dai colleghi spagnoli. Per questo era registrato in Francia sotto la categoria “S” (sicurezza di Stato) e sarebbe stato individuato se si fosse recato in territorio francese. Oltre a Verviers, aveva legami con gli islamisti radicali anche ad Algeciras, in Andalusia. A bordo del treno, Ayoub al-Qahzzani è stato fermato prima da un cittadino francese, poi da due militari americani. Si tratta di Spencer Stone e di Alex Skarlatos, rispettivamente membri dell’aviazione e della Guardia nazionale degli Stati Uniti. Il passeggero francese, ha spiegato Cazeneuve, “ha tentato coraggiosamente di neutralizzarlo prima che sparasse alcuni colpi”.

Premier belga a paesi vicini: “Adattare Schengen”
A seguito dell’attacco, il premier belga Charles Michel chiede una consultazione con i paesi vicini per un “adattamento” degli accordi di Schengen sulla libera circolazione in Europa in materia di controlli d’identità e bagagli alla luce della nuova minaccia terroristica. Lo ha detto lo stesso premier al telegiornale della tv pubblica fiamminga.”L’accordo di Schengen è importante per la nostra economia e i nostri cittadini, ma siamo ora confrontati a nuove minacce in Europa e quindi dobbiamo forse muoverci verso un adattamento e nuove regole per i controlli d’identità e dei bagagli”, ha dichiarato Michel alla Eén dopo l’attentato sventato sul Thalys Amsterdam-Parigi. Il premier ha proposto inoltre di organizzare una riunione urgente dei titolari di Trasporti e Interno di Belgio, Francia, Germania e Olanda per affrontare la minaccia terrorista e studiare misure di sicurezza comuni. L’obiettivo dell’incontro sarebbe quello di “rafforzare le misure operative di prevenzione contro il terrorismo e specialmente i controlli di identità e dei bagagli”, ha fatto sapere in un comunicato il governo belga. Mentre il ministro della giustizia belga Koen Geens ha annunciato che d’ora in poi ci saranno “più brigate di polizia miste” a bordo dei treni Thalys ad alta velocità che collegano Parigi, Amsterdam e Bruxelles. Le pattuglie saranno composte da uomini delle forze di sicurezza di Belgio, Francia e Olanda. Al Daily Telegraph il sindaco di Arras ha consegnato nella notte “medaglie ai numerosi passeggeri che hanno agito con coraggio sul treno. E’ stato un gesto spontaneo – ha detto – per ricompensare quelli che si sono alzati in difesa della democrazia“.

I due soldati americani
Erano in vacanza in Europa i due soldati americani che hanno bloccato al-Qahzzani sul treno Thalys Amsterdam-Parigi. Lo ha raccontato ai media francesi Anthony Sadler, uno studente di chinesiterapia di Sacramento, che era in viaggio con i due militari – Spencer Stone e Alex Skarlatos, entrambi 22enni – suoi amici d’infanzia. Il primo serve in una base dell’Air Force alle Azzorre e il secondo, reduce da una missione in Afghanistan, è nella Guardia nazionale. “Tutto è stato rapidissimo”, ha detto Sadler, secondo la sua ricostruzione dell’accaduto pubblicata sul sito di Le Figaro. “Abbiamo sentito un colpo d’arma da fuoco e il rumore di un vetro rotto, poi abbiamo visto un impiegato delle ferrovie inseguito da un uomo con un’arma automatica. Stava per sparare e Alex ha gridato a Spencer di fermarlo”, ha raccontato il ragazzo. Stone ha placcato l’uomo a terra e Skarlatos gli ha strappato l’arma da fuoco. Ma l’uomo ha tirato fuori un coltello e ha pugnalato più volte Spencer. “Allora l’abbiamo picchiato tutti e tre fino a quando non ha perso conoscenza”, ha detto Sadler. Un passeggero inglese, il 62enne Chris Norman, ha poi aiutato il trio a legare l’aggressore. Ferito al collo e al pollice, che secondo Norman si è quasi staccato, Stone ha poi aiutato un passeggero ferito al collo che perdeva molto sangue. Ancora in ospedale questa mattina, Stone sta bene, rassicurano i suoi amici. Sadler ha poi detto di essere di essere rimasto stupito dalla calma dell’aggressore, che sembrava come in trance e non ha pronunciato parola se non chiedere la restituzione della sua arma. “Non riesco a credere che sia successo. Sono venuto con gli amici per la mia prima vacanza in Europa e abbiamo fermato un terrorista. E’ pazzesco”, ha detto lo studente ancora incredulo.