A pochi giorni dall’approvazione della nuova legge sull’autismo, che ha subito scatenato polemiche perché non prevede fondi aggiuntivi per le associazioni che seguono le persone ammalate, in Friuli Venezia Giulia scoppia il caso della Fondazione Bambini e Autismo onlus. L’associazione, attiva nell’assistenza specialistica e multidisciplinare alle persone con disturbi dello spettro autistico, ha denunciato che sarà “costretta a sospendere le sue attività a partire da lunedì 17 agosto a causa della mancanza di pagamenti da parte della Regione Friuli Venezia Giulia e delle aziende per l’assistenza sanitaria regionali”.

Il problema in questo caso non nasce dal disegno di legge votato il 5 agosto scorso in commissione al Senato (con parere favorevole di tutti i partiti tranne il Movimento Cinque Stelle che si è astenuto), ma il nodo sono sempre i soldi. Infatti l’ente presieduto da Debora Serracchiani non ha ancora rinnovato la convenzione, scaduta il 31 dicembre 2014, che ogni anno consente il versamento dei fondi necessari a garantire i servizi che poi la fondazione friulana offre a titolo gratuito a chi è affetto dalla patologia.

“La responsabilità è tutta della Regione Friuli”, dice a Ilfattoquotidiano.it la fondatrice e presidente della onlus Cinzia Raffin. “Ha eliminato dal bilancio i fondi necessari per sostenere tutte le nostre attività. Abbiamo chiesto innumerevoli volte di essere ricevuti dall’assessore e dal direttore centrale della Salute, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta fino ad oggi, quando ci è stato comunicato che riceveremo una bozza la settimana prossima”.

“Senza questi soldi pubblici”, sostiene Raffin, “le famiglie non potrebbero certo pagare tutte le prestazioni di cui hanno bisogno e noi, da soli, non possiamo continuare a sostenere le spese”. E’ dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, che la onlus è costretta a finanziare in autonomia tutte le attività, grazie a risorse private raccolte sul territorio dal proprio ufficio di fund raising e a finanziamenti bancari. “La situazione è diventata insostenibile e abbiamo inviato una lettera alle famiglie per avvisare dell’interruzione di tutti i nostri servizi a partire da lunedì prossimo, fino a quando non arriveranno le risorse richieste. E’ una decisione che non avremmo mai voluto prendere ma siamo stati costretti da una pessima gestione da parte della giunta guidata dalla Serracchiani”.

Oltre al danno, la beffa. Perché la onlus il 4 settembre 2013 era stata convocata in audizione di fronte alla commissione Salute del Senato per illustrare il proprio modello di erogazione di servizi, evidentemente ritenuto di alta qualità. Poi, a novembre, una delegazione di senatori è anche andata in visita nella sede friulana dell’associazione “per verificare il modello organizzativo multicentrico”, spiega Raffin. C’era anche la senatrice Venera Padua (Pd), successivamente divenuta relatrice della legge sull’autismo. “E’ una vergogna, non possiamo più accettarlo”, conclude la presidente. Chiediamo perciò che venga reso stabile, una volta per tutte, il contributo regionale per aiutare le persone con autismo”.