Due gare. È questo il tempo che Kimi Raikkonen ha a disposizione per dimostrare di meritarsi una Ferrari anche nella prossima stagione. Perché il suo futuro è ancora tutto da valutare, secondo il team principal Maurizio Arrivabene: “Non c’è alcuna data limite per Kimi. Guardiamo i risultati che otterrà durante l’anno e al momento opportuno prenderemo una decisione“. Intanto, però, solo una clamorosa inversione di tendenza può far restare Kimi incollato al sedile della scuderia italiana. E per la Ferrari è partito un derby tutto finlandese con il pilota della Williams, Valtteri Bottas. Che a Silverstone, tra l’altro, trova una delle sue piste preferite in assoluto, dove l’anno scorso fu capace di strappare un fantastico secondo posto dietro al campione del mondo Lewis Hamilton.

Raikkonen però non ci sta. E a chi gli riferisce le parole di Arrivabene sul prolungamento del suo contratto, lui risponde: “Sono loro che dovranno prendere questa decisione. Io cercherò di fare delle buone gare, d’ora in avanti. L’ultima è stata un po’ difficile ma fa parte del gioco. A volte le cose non vanno come vorresti. Spero, ad un certo punto, di sapere cosa accadrà. Ma ci sono sempre delle congiunture durante la stagione”. Le pieghe di questo campionato, adesso, lo portano in Inghilterra. Dove nel 2014 fu coinvolto in un incidente all’uscita della curva Aintree, nella fase iniziale della gara, che fece sospendere la corsa per un’ora.

Kimi ora è reduce da un altro incidente, nel Gran Premio d’Austria, sul circuito di Spielberg. “Anche se poi – lo dice chiaramente – ogni gara è a sé, e gli incidenti fanno parte delle corse. Non sono episodi positivi ma ci si passa oltre. Ne ho avuti in passato e li avrò anche in futuro. Si paga il prezzo quando le cose vanno storte”. E il prezzo che potrebbe pagare Raikkonen, questa volta, potrebbe costargli il posto sulla monoposto di Maranello. Proprio mentre il sondaggio della Grand Prix Drivers Association lo incorona pilota F1 più popolare del mondo. “Credo sia una cosa positiva – risponde il finlandese – I fan è meglio averli che non averli. Anche se poi bisogna vedere chi ha risposto a questo sondaggio”. Poi, ai microfoni di Sky Sport Formula 1, chiosa: “Almeno in qualcosa siamo primi”.

Il momento non è dei migliori, questo è chiaro. Ma Kimi non cerca alibi. E a chi gli chiede se la SF15-T gli piace ancora, dopo le ultime modifiche, risponde: “Non vedo perché non dovrebbe piacermi. Non cambia tutto solo perché ho fatto un incidente in Austria. Questa è una gran macchina, forse non abbastanza veloce per dare sempre filo da torcere alle Mercedes ma è stato fatto un miglioramento enorme rispetto all’anno scorso. A volte le cose vanno storte ma questo non significa che all’improvviso debba odiare la monoposto. Abbiamo fatto una strada così lunga, rispetto al 2014, che a volte la gente se ne dimentica. E noi stiamo ancora lavorando per migliorare le cose”.