Il governo greco vuole una soluzione definitiva al problema del debito ellenico che metta fine allo scenario di Grexit. Lo ha detto il premier Alexis Tsipras in Parlamento, aggiungendo che i greci non vogliono che l’esecutivo ceda a ricatti. “La proposta di accordo presentata dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker è stata una brutta sorpresa – ha spiegato Tsipras – spero che i creditori ritirino la loro proposta perché non è realistica. Nella trattativa ci sono ancora distanze tra Grecia e creditori, ma siamo molto vicini a un accordo”. E ancora: “Questi sono temi che non riguardano la sola Grecia, ma anche l’intera Eurozona e il suo futuro”.

Il premier ellenico ha anche detto che il governo intende presentare una proposta definitiva sulla riforma del mercato del lavoro. Secondo le sue previsioni, la Grecia è all’ultima fase del negoziato con i creditori. “La decisione di ieri di trasferire i pagamenti all’Fmi alla fine del mese – sostiene Tsipras – dimostra che nessuno vuole la rottura”.  Il primo ministro ha quindi elencato i sei punti della strategia del governo: 1) riduzione del surplus primario 2) ristrutturazione del debito 3) protezione di stipendi e pensioni 4) redistribuzione del reddito a favore della maggioranza della società 5) ripristino della contrattazione collettiva 6) un programma di investimenti.

Secondo un sondaggio della compagnia Metron, pubblicato venerdì, il 47% della popolazione greca vuole che il primo ministro accetti l’accordo per liquidità in cambio di riforme presentata dai creditori internazionali, mentre il 35% crede che il premier dovrebbe respingere la proposta. “Difenderemo fino in fondo il diritto della nostra gente a vivere con dignità. E’ venuto il momento che ciascuno, inclusa l’opposizione, si comporti con responsabilità: vi esorto a sostenere i nostri sforzi”, ha concluso Tsipras con un chiaro riferimento alla fronda interna ed esterna che nei giorni scorsi ha ventilato più volte le urne.