“È la proclamazione degli eletti a concretare l’avvio del procedimento per sospensione”. A dirlo è stato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, spiegando che la sospensione potrà scattare solo alla prima seduta del consiglio regionale, quando Vincenzo De Luca potrà comunque presentare la sua giunta. Bubbico ha risposto alla Camera a una interpellanza urgente di Paolo Russo (Forza Italia). “È la proclamazione degli eletti, dunque, debitamente ufficializzata – spiega il viceministro – che viene a concretare, nella fattispecie, il presupposto per il tempestivo avvio del procedimento” della legge Severino “finalizzato all’adozione della sospensione, di competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri”. 

“Ricordo – dice ancora Bubbico – che l’omologo provvedimento prefettizio, disposto nei confronti del signor Vincenzo De Luca allorché ricopriva l’incarico di sindaco di Salerno, rappresentava l’esito di un procedimento diverso, non solo in ragione della carica rivestita dall’interessato e dell’organo competente all’adozione della misura, ma anche per la significativa circostanza di essere intervenuto nel corso del mandato elettivo, non rilevando, dunque, ai fini della sospensione, il presupposto costituito dalla proclamazione degli eletti. Si tratta di una circostanza che attiene, comunque, al piano giuridico, non certo a quello della sollecitudine degli adempimenti amministrativi da parte degli organi dell’Amministrazione dell’interno interessati, che verrà in ogni caso assicurata analogamente a quanto accaduto in precedenza”.

Sulla questione è intervenuto anche il diretto interessato: “Rilassiamoci, prima bisogna insediare la nuova giunta, il consiglio, gli organi, poi chi è interessato alla Severino si sottoporrà alla procedura prevista” dice il presidente in pectore della Regione Campania, De Luca, a 24Mattino su Radio 24. “Ci sarà la comunicazione al Presidente del Consiglio – ha aggiunto – il quale avvierà la consultazione con il ministro dell’Interno, il ministro delle Regioni e poi prenderà le sue determinazioni. E poi in caso di sospensione io farò ricorso. E c’è già un precedente: la Corte d’Appello di Bari rigettò la sospensione reintegrando un consigliere regionale”. De Luca ha attaccato chi chiede una sospensione immediata. “Per qualcuno – ha detto – doveva avvenire anche ieri o prima delle elezioni, siamo un Paese che è un circo equestre. Ci sono i grillini, poi, specializzati nel presentare ricorsi. Metteremo sulla loro lapide: ‘Presentarono mille ricorsi’, è l’unica attività politica che fanno. Noi ce ne andremo quando lo decideranno i cittadini elettori”. 

La storia degli impresentabili, secondo il governatore campano, “è un’altra grande imbecillità inventata in un Paese che ha bisogno di inventarsi una palla a settimana”. “Mentre qualcuno si baloccava con gli impresentabili inventati e finiti – ha aggiunto De Luca – i tangentisti e i ladri veri, come vediamo in queste ore, continuano a rubare. Ma per qualcuno l’importante è avviare dibattiti epici sugli impresentabili, la Severino, le palle e le pippe”.

Infine la querela a Rosy Bindi: “Per me non conta la vittoria. Conta far ringoiare cose ignobili che sono state dette. Quando si parla dell’onorabilità di una persona bisogna misurare le parole. Con la Bindi non c’è nessuna rissa. C’è l’onorevole Rosaria Bindi, detta vezzosamente Rosy, che ha ritenuto di adoperare espressioni che vanno al di là delle sue competenze, espressioni che io ritengo diffamatorie e che configurano a mio parere in modo clamoroso un abuso di potere e una violazione dei diritti costituzionali“.