“Le liti esasperate contribuiscono a creare sfiducia e allontanano la partecipazione dei cittadini”. Sono queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che arrivano mentre è ancora in corso il conteggio dei voti delle elezioni amministrative che hanno registrato un’affluenza di appena il 52,2%. In Italia “occorre più coesione – continua il presidente – serve maggiore solidarietà: è questo il messaggio del 2 giugno”.

Nel discorso che ha anticipato il concerto in onore del Corpo diplomatico, che si è tenuto nella sala dei Corazzieri, al Quirinale, Mattarella ha anche espresso il desiderio di raggiungere una collaborazione politica che non si limiti ai confini nazionali. L'”armonia – spiega – andrebbe respirata anche in ambito internazionale. Ci sono minacce nuove, fenomeni che allarmano: terrorismo fondamentalista, ondate migratorie incontrollate, inquinamento globale. Sfide che nessun Paese può risolvere da solo. L’isolamento provoca paura. Occorre più solidarietà, una politica di ampia collaborazione”.

Domani è la Festa della Repubblica e il presidente si augura che “in questo 2 giugno, di fronte alle sfide che ci attendono, si sia capaci di rafforzare lo spirito autentico di unità nazionale, la coesione sociale e l’orgoglio di essere, insieme, italiani ed europei. Questo due giugno presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà quotidiane degli italiani. Si inizia a intravedere l’uscita della crisi”.

Mattarella ha voluto anche spiegare il significato e lo spirito della Festa della Repubblica. “Il 2 giugno del 1946 il popolo italiano, dopo anni di dittatura e di guerra, ha sancito con il proprio voto la nascita della Repubblica. Una scelta che ha inaugurato per il nostro Paese un periodo di pace, di sviluppo, di crescita sociale e democratica senza precedenti. Il desiderio di riscatto, l’amore per la patria, la fiducia nel futuro sono allora prevalsi sulle divisioni e le spinte disgregatrici”.