“Sostenere con decisione il diritto all’uguale retribuzione per uguale lavoro; la disparità è un puro scandalo!”. È l’appello rivolto da Papa Francesco in favore delle donne durante l’udienza generale del mercoledì, in piazza San Pietro, nella quale si è soffermato sul valore del matrimonio. Bergoglio ha invitato i fedeli presenti a “riconoscere come ricchezza sempre valida la maternità delle donne e la paternità degli uomini, a beneficio soprattutto dei bambini”. Francesco ha così sbarrato di fatto la strada alla possibilità di una benedizione della Chiesa cattolica per le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso.

Bergoglio ha definito “maschilismo” “la brutta figura di Adamo, quando Dio gli chiese perché aveva mangiato la mela e lui risposte che gliela aveva data Eva: la colpa è sempre della donna”

Sulla rinuncia di tanti giovani a sposarsi Bergoglio ha sottolineato che “molti ritengono che il cambiamento avvenuto in questi ultimi decenni sia stato messo in moto dall’emancipazione della donna. Ma nemmeno questo argomento è valido. È una ingiuria. È una forma di maschilismo”. (E “maschilismo”, secondo il Papa è anche “la brutta figura di Adamo, quando Dio gli chiese perché aveva mangiato la mela e lui risposte che gliela aveva data Eva: la colpa è sempre della donna, povera donna! Dobbiamo difendere le donne“). Il Papa ha evidenziato che “è un fatto che le persone che si sposano sono sempre di meno. In molti Paesi aumenta invece il numero delle separazioni, mentre diminuisce il numero dei figli”. Per Bergoglio “la difficoltà a restare assieme, sia come coppia, sia come famiglia, porta a rompere i legami con sempre maggiore frequenza e rapidità, e proprio i figli sono i primi a portarne le conseguenze. Se sperimenti fin da piccolo che il matrimonio è un legame ‘a tempo determinato’, inconsciamente per te sarà così. In effetti, molti giovani sono portati a rinunciare al progetto stesso di un legame irrevocabile e di una famiglia duratura. Credo – ha aggiunto Francesco – che dobbiamo riflettere con grande serietà sul perché tanti giovani ‘non se la sentono’ di sposarsi”.

Non a caso il Papa ha voluto due Sinodi dei vescovi dedicati al tema della famiglia proprio per trovare soluzioni concrete per l’accoglienza nella Chiesa dei divorziati risposati e per cercare di rispondere alla notevole frattura tra la dottrina cattolica sul matrimonio e sulla sessualità e la prassi dei fedeli. Durante la catechesi dell’udienza generale Bergoglio si è chiesto “perché i giovani non si sposano? Perché spesso preferiscono una convivenza, e tante volte ‘a responsabilità limitata’? Perché molti, anche fra i battezzati, hanno poca fiducia nel matrimonio e nella famiglia?”.

Domande alle quali il Papa ha risposto sottolineando che “le difficoltà non sono solo di carattere economico, sebbene queste siano davvero serie”. Per Francesco, “in realtà, quasi tutti gli uomini e le donne vorrebbero una sicurezza affettiva stabile, un matrimonio solido e una famiglia felice. La famiglia è in cima a tutti gli indici di gradimento fra i giovani; ma, per paura di sbagliare, molti non vogliono neppure pensarci; pur essendo cristiani, non pensano al matrimonio sacramentale, segno unico e irripetibile dell’alleanza, che diventa testimonianza della fede. Forse proprio questa paura di fallire è il più grande ostacolo ad accogliere la parola di Cristo, che promette la sua grazia all’unione coniugale e alla famiglia”.

Bergoglio ha sottolineato, inoltre, che già “nei primi tempi del cristianesimo, questa grande dignità del legame tra l’uomo e la donna sconfisse un abuso ritenuto allora del tutto normale, ossia il diritto dei mariti di ripudiare le mogli, anche con i motivi più pretestuosi e umilianti”. Infine, il Papa ha evidenziato “la virtù dell’ospitalità delle famiglie cristiane che riveste oggi un’importanza cruciale, specialmente nelle situazioni di povertà, di degrado, di violenza familiare”.

Twitter: @FrancescoGrana