Forza Italia nelle Marche sta con Ncd e Udc (Area popolare) e sostiene il governatore uscente Gian Mario Spacca che per due legislature è stato il candidato del Partito democratico. “Il centrosinistra non c’è più”, ha commentato il presidente della Regione. “Ed è sbagliata l’idea del Pd nelle Marche di poter sovrapporre la propria burocrazia all’amministrazione regionale, pensando a un esito elettorale ormai scontato”. I democratici hanno infatti chiesto a Spacca di fare un passo indietro dopo aver fatto due mandati e a lui hanno preferito il vincitore delle primarie Luca Cerisciola. Tanto è bastato a Spacca per fare il salto di campo.

E adesso, dopo l’accordo sulla sua ricandidatura, il governatore delle Marche critica il suo ex partito. “E’ finita con questa legislatura – ha detto parlando con i giornalisti a margine di un’iniziativa della Fondazione Merloni – un’esperienza iniziata nel 1997 che aveva visto la collaborazione tra partiti e comunità regionale, in particolare con i ceti medi imprenditoriali. Si è preferita, da parte del Pd, una soluzione di tipo politico pensando ad un esito elettorale ormai scontato, e che si potrà realizzare una sovrapposizione tra la burocrazia del partito e l’amministrazione regionale. Da parte mia e di molti altri si ritiene che sia un scelta sbagliata”.

Alla base del programma politico-programmatico definito oggi da Marche 2020-Ap con Fi, “c’è il sostegno al rilancio del sistema imprenditoriale marchigiano. L’accordo con Fi, che nelle Marche è soprattutto espressione delle iniziative e della cultura imprenditoriale – osserva Spacca – è nato soprattutto su questo fatto”.