La nuova caserma della Polizia stradale di Trieste non è per disabili. Oltre 7 i milioni di euro spesi “ma – denuncia il sindacato di categoria Silp Cgil Trieste – si sono dimenticati l’accesso per i disabili”. Una situazione paradossale per un immobile destinato ad uso pubblico documentata dal Criba (Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche) del Friuli Venezia Giulia che opera nel contesto della consulta regionale delle associazioni dei disabili. La consulenza del Criba, richiesta dal Silp solo per le aree esterne, ha evidenziato le difficoltà di accesso all’immobile per i dipendenti e utenti disabili. L’unica entrata prevista non è utilizzabile poiché è stata realizzata solamente una scalinata, la via alternativa per accedere alla caserma della Polizia, oltre ad essere carente di indicazioni, appare un percorso ad ostacoli che conduce all’ingresso carraio dei mezzi di servizio. Soluzione che il Criba ha condannato duramente nella sua relazione.

Per arrivare all’ingresso in questione c’è una pendenza della strada insostenibile e un marciapiede non a norma per una persona con disabilità motoria ed è completamente assente la segnaletica tattilo-plantare per quelli con disabilità visiva. “Una criticità di quasi impossibile risoluzione – scrive il Criba – è rappresentata dall’andamento naturale del terreno (…) che determina pendenze della viabilità pedonale superiore a quelle ammesse dalla norma”. E, oltre alla difficoltà di accesso, lo stesso ingresso alternativo viene stigmatizzato dal Criba, in quanto è sostanzialmente raggiungibile solo da un disabile che possiede la macchina. “Risulta discriminatorio – si legge – nei confronti di chi non possiede un automezzo ed è sicuramente complesso nella gestione visti i requisiti da rispettare per un’area militare”, poiché l’accesso in un’area militare è preferibile avvenga in un solo punto, ovvero l’entrata principale, anziché anche da un ingresso carraio riservato ai mezzi di servizio.

“Tale opzione – prosegue la relazione – sarebbe l’ideale esclusivamente per le persone con disabilità dipendenti del compendio militare che hanno pieno titolo di ingresso con i mezzi privati. In ogni caso si segnala che ai sensi della legge 67/2006 l’aver progettato un ingresso principale non da subito accessibile a tutti gli utenti, prevedendo un ingresso secondario riservato – conclude – può costituire forma di discriminazione a danno delle persone con disabilità”. Una dimenticanza che il Silp Cgil denuncia da tempo senza aver al momento ottenuto nessuna risposta dalle istituzioni. “Dopo un recente sopralluogo effettuato assieme al questore di Trieste – fanno sapere dal Silp provinciale – sono state nuovamente rappresentate tutte le criticità già segnalate. Oltre alla sostanziale assenza di una via d’accesso per i disabili c’è il garage di oltre 900 metri quadri utilizzabile a malapena da 12 autovetture, mancano le finestre blindate sul versante che dà sulla pubblica via e sono stati rilevati un’altra serie di difetti strutturali.

Questa vicenda – rimarca il sindacato – fa il paio con la caserma della Polizia locale per la quale sono stati spesi oltre 12 milioni di euro ma l’accesso ai garage dei mezzi di servizio sembrerebbe essere stato costruito nel posto sbagliato tant’è che, per motivi di sicurezza, bisognerà spendere ulteriori 200mila euro per correggere questo errore. Ovviamente un aspetto meno grave rispetto a quello dell’inaccessibilità per i disabili ma che riguarda sempre l’utilizzo, diciamo poco lungimirante, di risorse pubbliche. Per entrambe le caserme sono stati spesi oltre 19 milioni di euro”. Per tutte le problematiche descritte il Silp ha preparato un esposto dettagliato per la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti e l’Autorità Nazionale Anticorruzione.