La Figc cambierà, ma per evitare il disastro potrebbe essere troppo tardi. Il caos Parma ha dimostrato che gli attuali controlli non sono sufficienti per garantire la tenuta finanziaria dei club e quindi la regolarità dei campionati. Per questo presto verranno introdotte delle nuove norme, sia di verifica dei bilanci, sia delle compravendite di società di Serie A. Intanto, però, il Parma continua a non giocare: dopo lo sciopero proclamato dai calciatori, Carlo Tavecchio ha deciso di rinviare la partita contro il Genoa. Per la seconda volta consecutiva, l’ultima: “È una decisione molto grave, di cui mi assumo la responsabilità personale. Ma per questo è irripetibile”.

“Stiamo facendo anche più di quanto dovremmo”, ha detto il presidente federale. “Voglio ribadire che la Figc non ha alcuna responsabilità sulla situazione del Parma calcio: non siamo un organo di vigilanza sulle bad company, noi valutiamo solo gli impegni sportivi, e quelli al 30 giugno erano stati assolti”, ha aggiunto, facendo riferimento anche all’articolo de Ilfattoquotidiano.it che in settimana ha rivelato come la Federazione fosse a conoscenza dello stato dei conti del Parma da quasi un anno. La vicenda ha dimostrato che il sistema attuale non basta a garantire il regolare svolgimento delle competizioni (obiettivo dichiarato nelle Noif). E per questo la Figc ha deciso di cambiare: presto (probabilmente già nel prossimo consiglio di marzo) verranno introdotti nuovi controlli, l’obiettivo è tornare a vigilare sullo stato patrimoniale dei club, sulla loro liquidità e soprattutto sulla loro capacità di solvibilità. Come accadeva un tempo, ma con gradualità (un triennio circa): “Perché se reintroducessimo dall’oggi al domani quei parametri non so quanti club potrebbero iscriversi alla Serie A l’anno prossimo”, ha commentato Tavecchio. Vincoli più severi anche per l’acquisizione delle società della massima serie (“una squadra di A non sarà mai più venduta a un euro”), con controlli sulla solidità finanziaria degli acquirenti. Nulla a che vedere col sistema inglese che passa al setaccio anche precedenti penali e amministrativi, almeno un primo passo verso una maggiore trasparenza. Ma intanto il Parma è allo sbando e il campionato attuale rischia seriamente di essere falsato.

La situazione per il club emiliano, infatti, è quasi irrecuperabile. Lega e Figc hanno ribadito la possibilità di un impegno in prima persona per garantire le risorse necessarie a finire il campionato. Anche ammesso di convincere tutti i club (alcuni non sono d’accordo, al momento: il 6 marzo ci sarà un’importante assemblea in Lega), è necessario però che la società porti i libri in tribunale, venga dichiarata fallita e sia assegnato l’esercizio provvisorio. Tutti passi che non sono stati fatti negli ultimi sette giorni. “Il Parma non si sta aiutando, nonostante la nostra disponibilità”, ha detto Tavecchio. Per questo il rinvio di domenica sarà l’ultima chiamata: la Federazione ha concesso due settimane in più di tempo, d’ora in poi si andrà avanti con quanto previsto dai regolamenti. Ovvero sconfitta a tavolino in caso di mancata presentazione della squadra, e al quarto 0-3 esclusione dal campionato. Il count-down è cominciato.

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