Matteo Salvini sbarca a Palermo e la città si prepara a un’accoglienza particolare. Se il segretario del Carroccio, pronto a presentare la nuova creatura politica “Noi con Salvini“, versione meridionale della Lega Nord, sembra aver dimenticato le sue uscite sul Sud Italia, a ricordargliele ci pensano i palermitani. In concomitanza con il suo arrivo nel capoluogo siciliano è stata infatti organizzata la “Giornata dell’orgoglio terrone“. “Salvini…Palermo non perdona”, si legge sui manifesti affissi per le vie cittadine che sponsorizzano l’evento.

Nata su Facebook, la protesta ha raccolto in pochi giorni migliaia di adesioni e consisterà in un sit-in davanti all’Hotel delle Palme della centralissima via Roma. Proprio lì il segretario incontrerà i sostenitori del suo nuovo progetto, che sarà guidato da Angelo Attaguile, un passato nel Movimento per le autonomie dell’ex presidente regionale Raffaele Lombardo e figlio di Gioacchino, sottosegretario alle Finanze in quota Dc nei governi Rumor e Colombo. Tra ex Forza Italia, ex cuffariani ed esponenti di CasaPound, “Noi con Salvini” sta raccogliendo le prime adesioni in un’isola che fino a pochi anni fa era bersaglio delle offese dei big del Carroccio.

“Hai dimenticato quando dicevi che valigia di cartone fa rima con terrone?”, recita, in dialetto,  il manifesto dell’evento. In realtà la frase fu pronunciata da Umberto Bossi, ma anche il suo successore alla segreteria del partito, in passato, non è stato da meno. La pagina fornisce così un elenco delle sue frasi più forti: da “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani“, sull’episodio del 2009 in cui Salvini saltellava con alcuni amici intonando cori da stadio anti-partenopei, a “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”. La lista prosegue con alcune dichiarazioni dei suoi colleghi di partito, ricordando quando Mario Borghezio diceva: “Non siamo Merdaccia Levantina e Mediterranea… noi siamo Padani!” o quando Leonardo Muraro, presidente leghista della provincia di Treviso, si lamentava del fatto che “i meridionali vengono qua come sanguisughe”.

“Salvini & co. stanno provando a sbarcare sull’intero scenario nazionale, e a utilizzarci come stupidi elettori – scrivono gli organizzatori dell’evento – non siamo disposti – proseguono – a mangiare al banchetto di chi ci ha sempre insultato e discriminato! Prepariamo un’adeguata accoglienza a chi pensa di poter sfruttare la popolazione siciliana per gli interessi del suo partito”. Tra i commentatori, Valerio scrive: “Le offese non si dimenticano, soprattutto se frutto di pregiudizio e becera ignoranza”. Gli fa eco Mauro: “Qui a Palermo cose come fascismo e xenofobia non passano, a maggior ragione se portate dalla Lega Nord”. Mentre c’è addirittura chi, come Gino, invita a boicottare la stessa protesta contro Salvini: “Ragazzi…non andate all’evento, così gli si da troppa importanza!”.