Bisogna ammetterlo: la strategia politica di Matteo Renzi, anche se per certi versi difficile da sopportare, ha prodotto in quest’anno dei notevoli risultati per il Pd e per il Paese. Non si può negare che il tanto odiato “Patto del Nazareno” ha semplicemente annientato Berlusconi e Forza Italia. La scelta di Mattarella come Presidente della Repubblica ha fatto capire a tutti che nessun accordo diabolico era stato firmato con il pregiudicato Berlusconi.

La reale situazione all’interno di Forza Italia è scoppiata ieri con le varie dichiarazioni e dimissioni (poi respinte da Berlusconi) dei vertici del partito di Arcore. Tutti i maggiori esponenti di Forza Silvio hanno, infatti, dichiarato che il Patto del Nazareno è saltato, dichiarazioni che francamente hanno solo fatto un favore a Matteo Renzi. E anche se la minoranza del Pd e alcune opposizioni hanno pubblicamente gioito, senza dubbio sono rimaste un po’ spiazzate da questo nuovo scenario. Non c’è più, di fatto, la scusa e il nemico solito a cui dare le colpe, per attaccare il Presidente del Consiglio.

Insomma una situazione politica attuale che vede dei punti fermi. Per prima cosa Renzi ha ottenuto l’elezione veloce di un ottimo Presidente della Repubblica. In seconda analisi ha obbligato Forza Italia a votare alcune riforme prima della scelta per il Quirinale. E terza cosa ha utilizzato il dialogo pubblico per mettere all’angolo il partito berlusconiano. Lo ha sconfitto politicamente con le sue stesse armi.

Ora Renzi ha in mano due ipotesi: continuare le riforme anche senza Forza Italia e andare avanti spedito. Mentre se le riforme verranno bloccate ci sarà sempre la minaccia del voto anticipato e il voto di fiducia e in queste occasioni molti parlamentari ci penseranno molto bene prima di andare a casa e perdere la poltrona. Quindi, Matteo Renzi esce da questo giro ancora più forte di prima.

Qui, sarebbe bello entrasse in gioco per una volta il Movimento 5stelle: in questa ultima fase, nel voto per il Quirinale, i grillini non hanno per l’ennesima volta colto l’occasione. Potevano votare tranquillamente per Mattarella, uomo con la schiena dritta e moralmente solido e soprattutto senza macchia. Nonostante il cercare il pelo nell’uovo sono uscite solamente piccole bufale e lo stesso Grillo alla fine ha ammesso implicitamente che Mattarella è una brava persona. Insomma poteva essere votato senza tante scuse.

In questa circostanza, però, i grillini usino la testa e facciano politica attiva per il Paese: alcune proposte che hanno fatto in questo periodo sono buone e devono essere portate avanti. Usino altri toni e le rendano più conosciute all’opinione pubblica, cerchino il dialogo aperto e trasparente con il Pd.

Il Partito Democratico ora ha il dovere di completare le riforme in maniera utile per il Paese e soprattutto deve accelerare sui temi che i cittadini aspettano da lungo tempo. In tutto questo il Movimento 5Stelle può essere utile e finalmente partecipe di questo processo di riforme, non sprechi anche questa chance. Il Patto del Nazareno non era altro che un dialogo politico con un partito di opposizione. E in questi anni di patti segreti del Nazareno ce ne sono stati tanti e sicuramente poco conosciuti. Ora si guardi avanti e si lavori senza evocare mostri ormai sconfitti. E’ il tempo di pensare agli Italiani.