“Il governo è favorevole ad una clausola di salvaguardia all’Italicum che lo faccia entrare in vigore nel 2016“. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi nell’Aula del Senato rispondendo a Roberto Calderoli, che ha ritirato così la sua questione sospensiva sulla discussione del disegno di legge sull’Italicum. Il senatore della Lega Nord aveva chiesto una sospensione di cinque giorni per chiudere la discussione in commissione e tornare in aula con un testo che avesse fissato dei punti chiari su due argomenti: le liste bloccate e l’iter delle riforme costituzionali. Il testo è stato infatti incardinato in Aula senza relazione, perché la commissione Affari costituzionali non ne ha concluso l’esame in sede referente. Calderoli, dopo aver ritirato la questione sospensiva, ha deciso di suggellare la ritrovata intesa raggiungendo i banchi del governo e regalando un piattino di carbone al ministro, che lo ha guardato con sorpresa e stupore. Da una parte l’entrata in vigore nel 2016 è una piccola vittoria di alcuni gruppi di opposizione e sinistra Pd, dall’altra Matteo Renzi e il governo non si erano mai formalizzati troppo. Lo stesso capo del governo aveva lasciato campo libero al Parlamento. Renzi, durante una riunione con i deputati del Pd, ha aggiunto che a gennaio “ci sarà da allacciarsi le cinture” perché sarà il mese per la “prova dei fatti”, dove si vedrà “se la legislatura esiste o resiste”.

Il ministro Boschi ha precisato la volontà dell’esecutivo di un’approvazione immediata dell’Italicum: “Pur ritenendo che l’impegno del governo è arrivare al 2018 – ha detto la Boschi – è importante e opportuno che vi sia subito una legge elettorale dopo il vuoto causato dalla sentenza della Consulta, ma con una sua efficacia che possa essere differita a una data successiva, il 2016, coerentemente con il percorso della riforma costituzionale”. Intanto l’Aula del Senato ha bocciato tutte le pregiudiziali dell’opposizione ed è possibile iniziare ora la discussione generale.

Ci sarà da capire ora se l’accordo sull’ultima versione dell’Italicum reggerà. Forza Italia continua a dire che voterà contro il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione: “Se Renzi insiste con il premio di maggioranza alla lista il Patto del Nazareno salta” ha detto il capogruppo a Montecitorio.