Rileggendo la storia che sto per raccontare e ripercorre un 2014 di pseudoscienza, è sembrata incredibile persino a me che l’avevo scritta. L’aspetto più surreale è che le informazioni di cui parlo sono state quasi tutte messe in rete proprio dai protagonisti di questa vicenda. Ma partiamo con ordine.

A gennaio 2014 Davide Vannoni, l’ideatore della cosiddetta “cura Stamina”, una terapia a base (forse) di cellule staminali annuncia in un’intervista a Repubblica che ha individuato una clinica a Capo Verde ove portare i pazienti. In questo gruppo di isole al largo dell’Africa opera Domenico Biscardi, che non risulta iscritto all’albo dei medici italiani, il quale afferma di “curare i tumori” sia in Africa che a Caserta con il cosiddetto “metodo Di Bella”, l’inefficace forma di chemioterapia ideata dal compianto prof. Luigi Di Bella e salita alla ribalta alla fine degli anni novanta. Come noto, una sperimentazione richiesta a furor di popolo nel 1998 ne confermò la sostanziale inutilità.

Biscardi nell’articolo del 2012 afferma: “…sono andato a lezione da Giuseppe Di Bella, il figlio del professore…” e avere, per la cura dei melanomi “…ottimi risultati applicando il disinfettante iodopovidone, penetra nelle cellule e uccide le maligne” (!). L’utilizzo di questo comune antisettico per la terapia dei tumori risale a Tullio Simoncini, il medico che sostiene che “il cancro è un fungo”, espulso dall’albo dei medici e condannato in via definitiva per omicidio colposo. Non esiste alcuna evidenza che disinfettanti a base di iodio possano curare i tumori.

Ad aprile, dopo la chiusura delle indagini da parte del giudice Guariniello sulla “cura Stamina” (tra le ipotesi di reato: associazione a delinquere finalizzata alla truffa, somministrazione di farmaci pericolosi, esercizio abusivo della professione medica) la maggior parte dei mezzi d’informazione prende finalmente le distanze da questa “terapia”. Un articolo de La Stampa però getta nuova luce sul caso: il giornalista Paolo Russo afferma che Vannoni avrebbe preso contatti con Domenico Biscardi, per portare la sua “cura Stamina” proprio a Capo Verde. In questo caso, le due “terapie emozionali”, che prima erano solo associate tra loro come esempio di pseudocure, incrociano per davvero le proprie strade.

A ottobre una commissione scientifica boccia senza appello la cosiddetta “cura Stamina”, definita dal ministro Lorenzin al pari delle altre terapie non validate scientificamente “come telefonare ai maghi per farsi curare”. A dicembre infine la possibile fine delle due storie: l’unico articolo scientifico riguardante la “cura Stamina”, un case report di un singolo paziente pubblicato su una semisconosciuta rivista coreana, è ritirato dall’autore, Mariano Andolina e il 17 dello stesso mese su un sito della fondazione Di Bella appare finalmente un comunicato che prende le distanze da Domenico Biscardi, nel quale si afferma che “la persona in questione nulla ha a che fare, né mai ha avuto a che fare con la Fondazione Di Bella, la corretta prescrizione del metodo Di Bella i medici prescrittori accreditati, e che mai è stato indicato a pazienti quale medico Mdb”. I nominativi dei “medici prescrittori” del cosiddetto “metodo Di Bella” sono segreti (tranne il dott. Giuseppe Di Bella) perché potrebbero essere oggetto di chissà quali ritorsioni.

Tuttavia, sul sito gemello nel quale si può trovare tutta la “documentazione scientifica” riguardo al cosiddetto “metodo Di Bella” (e anche il link all’intervista di Biscardi a Il Giornale del 2012) ci siano i documenti di un congresso organizzato a San Marino (patrocinato dalla Fondazione Di Bella) con la relazione del suddetto nella quale afferma “…mi consultavo con il dott. [Giuseppe] Di Bella, dato che era il mio primo caso del genere che volevo curare con la terapia di bella. Il dott Di Bella mi manda una terapia ad ok [ad Hoc!! È latino…] per il paziente…”. Apparentemente, questi documenti sono in contrasto con quanto affermato nel comunicato, e sorprendentemente ospitati proprio sui siti ufficiali dibelliani. I dibelliani quindi smentiscono loro stessi? Come possono presunti metodi di cura che affermano di essere scientifici affidarti a chi parla di scie chimiche e pensa di curare i tumori con un disinfettante allo iodio?