La linea della Range Rover Evoque piace molto, anche in Cina. Tanto che il costruttore locale Land Wind non s’è accontentato di trarre ispirazione, ma ne ha copiato pedestremente la linea con un modello chiamato X7, presentato al Salone di Guangzhou la settimana scorsa. E che, secondo Jim Holder della rivista inglese Autocar, costerà circa 18 mila euro, meno della metà dell’originale Range Rover (nella foto sotto): una concorrenza sleale e poco gradita in un paese, la Cina, che assorbe un quarto delle vendite del gruppo Jaguar Land Rover. E in cui, proprio lo scorso ottobre, il marchio inglese ha inaugurato la produzione locale della Evoque in collaborazione con il partner Chery per evitare i pesanti dazi sui modelli d’importazione.

Range Rover Evoque

Che i cinesi abbiano il vizio di copiare i capi griffati si sapeva. E anche nel campo delle automobili, negli anni passati, qualche brutta copia s’era vista. Come la celebre Chery QQ del 2008 che “riprendeva da vicino” la Daewoo Matiz – e che si comportava disastrosamente nei crash test – o ancora la Great Wall Peri del 2006, che copiava la Panda e contro cui la Fiat s’era anche mossa legalmente, senza grandi risultati. Ma sembrava che la mania fosse passata, almeno per quanto riguarda il design automobilistico: negli ultimi Saloni cinesi le copie non si vedevano (quasi) più. Poi, la sorpresa della Land Wind.

La Land Rover ha già annunciato che si rivolgerà alle autorità cinesi per difendere la proprietà intellettuale che gravita sulle linee della Evoque. “Il fatto che in Cina si continui a copiare è disdicevole”, ha detto il chief executive officer di Land Rover, Ralf Speth, ad Autocar. “Questo semplicemente non dovrebbe succedere. La proprietà intellettuale appartiene a Jaguar Land Rover e chi non la rispetta sta violando i regolamenti internazionali”. Land Rover spera anche nell’aiuto del partner Chery, che costruendo la Evoque originale in Cina, nello stabilimento di Changhsu, ha interesse a bloccare sul nascere la copia firmata Land Wind. “Parlerò con i nostri partner Chery perché ci aiutino a trovare una soluzione, non posso immaginare che le autorità cinesi sopportino una situazione che mina la credibilità del paese”.