Alan Fabbri, candidato presidente alle prossime regionali in Emilia Romagna, tra il 12 febbraio e il 30 giugno 2009 ottenne dal gruppo in Regione del suo partito, la Lega nord, un incarico professionale da 17 mila euro. Un Co.co.co. da 120 euro al giorno che però non è nel curriculum ufficiale del sindaco di Bondeno e aspirante governatore, ma che risulta in una delibera della Regione che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere. Si tratta di un incarico che gli fu affidato esattamente nei mesi in cui il giovane leghista era impegnato nella campagna elettorale per diventare primo cittadino del suo paese natale (15mila abitanti). Il 22 giugno di quell’anno infatti, dopo avere vinto al ballottaggio con il 56% dei consensi, divenne sindaco. E nel curriculum, mentre compaiono le consulenze per la Regione del 2006 e del 2007, non c’è traccia del Co.co.co da 3400 euro al mese mentre era in corsa per diventare primo cittadino. Queste le motivazioni ufficiali dell’incarico: “L’esigenza”, si legge nel documento del 4 febbraio 2009, “ravvisata dal Presidente del Gruppo assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna di disporre di figure professionali a supporto delle attività che fanno capo alla propria Segreteria particolare”. Fabbri, contattato da ilfattoquotidiano.it, ribatte: “Ho lavorato e pagato le tasse, tutto trasparente. Tra l’altro quella è stata una esperienza che mi è servita molto a capire il meccanismo della Regione. E poi tutto è visibile online sul sito della Regione”. Lo giustifica anche lo staff Lega Nord nazionale: “Il curriculum pubblicato sul sito del Comune non è aggiornato. Non c’è scritto nemmeno che dopo la sua rielezione per un periodo ha raccolto le pere”.

Un Co.co.co da 3400 euro al mese in Regione quando Fabbri correva da sindaco

Dopo il clamore dei 41 consiglieri indagati per i quasi 3 milioni di euro di rimborsi contestati dalla procura di Bologna, in gran parte dovuti a consulenze sospette affidate dai politici a collaboratori (spesso dello stesso partito), la stampa locale è venuta a cercare anche Fabbri. Perché? Il suo nome non compare mai nelle carte dell’inchiesta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bologna, che ha indagato solo per gli anni dal 2010 in poi. Eppure anche il candidato leghista, prima di diventare sindaco a Bondeno, aveva avuto a lungo delle collaborazioni in consiglio regionale. A riportarlo è il suo stesso curriculum, sempre sul sito del comune di Bondeno: “Dal 2005 al 2007, collaborazione a progetto in qualità di consulente tecnico-amministrativo presso l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, nello staff del Consigliere Regionale Questore Avvocato Roberto Corradi”. Aggiungiamo noi, alla cifra di circa 12 mila euro l’anno. “È tutto alla luce del sole – ha spiegato Fabbri in un articolo comparso sulle pagine del Resto del Carlino in edicola del 12 novembre 2014 – pubblicato sul mio curriculum depositato in comune”. Sì, ma sul suo curriculum manca qualche cosa.

Il motivo dell’incarico: “Esigenza di disporre di figure a supporto della segreteria della Lega Nord”

Nel suo curriculum mancano infatti quei 17 mila euro, soldi pubblici della Assemblea legislativa, avuti dal gruppo del Carroccio in consiglio regionale in quei 4 mesi e mezzo. La delibera dell’Ufficio di presidenza che stanzia la cifra per il giovane Alan, porta la data del 4 febbraio 2009 e la firma dell’allora presidente del consiglio regionale Monica Donini (ex Rifondazione comunista): una “nota del 27-01-09, del Presidente del Gruppo assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna, Maurizio Parma” richiedeva infatti “il conferimento di un incarico professionale da rendersi in forma di collaborazione coordinata e continuativa al signor Fabbri Alan”. Il motivo dell’incarico era “l’esigenza ravvisata dal Presidente del Gruppo assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna di disporre di figure professionali a supporto delle attività che fanno capo alla propria Segreteria particolare”. Il Co.co.co. da circa 3.400 euro al mese di Fabbri si sarebbe dovuto svolgere mentre lo stesso era impegnato per la campagna elettorale per diventare sindaco di una cittadina di 15 mila abitanti.

Fabbri: “E’ tutto trasparente. E’ stata un’esperienza importante per me”

“Ho lavorato per il consigliere Corradi con contratti di collaborazione nel 2007 e nel 2009”, è la prima spiegazione di Alan Fabbri a ilfattoquotidiano.it. Ma il lavoro con Corradi risale al 2006 e 2007, e allora il candidato governatore ribatte: “Sì sì, sono quelli, adesso non ricordo. Mi ero laureato e ho cominciato a fare l’assessore. Si trattava comunque di circa 800 euro al mese”. Non solo, c’è anche la collaborazione del 2009, non citata nel curriculum. Una collaborazione da 17 mila euro. “Sì in più c’è quella. Mi ero licenziato dalla mia azienda per 4 o 5 mesi e ho lavorato ancora con l’ufficio di presidenza. Collaboravo per l’Ufficio di presidenza”. Di cosa si occupava per giustificare un guadagno di oltre 3 mila euro al mese? “Non sono 3 mila euro e rotti al mese”, contesta Fabbri. “Mi occupavo a livello amministrativo dell’ufficio di presidenza e di quello che faceva l’avvocato Corradi”. Sul suo curriculum nel sito del Comune di Bondeno però non è riportata la consulenza da 17 mila euro del 2009: “Non lo so, verifico”. Poi conclude: “Ho lavorato e pagato le tasse, tutto trasparente. Tra l’altro quella è stata una esperienza che mi è servita molto a capire il meccanismo della Regione. E poi tutto è visibile online sul sito della Regione”. A riguardo del curriculum sul sito del Comune arriva anche una precisazione dell’ufficio stampa della Lega nord federale: “Quel curriculum, che è gestito dallo staff e non dal sindaco Fabbri direttamente, è aggiornato per le questioni politiche (fino al 2014, ndr) ma non è aggiornato per le sue vicende professionali. Per esempio sul Cv non c’è neanche scritto che lui, successivamente alla sua rielezione, ha anche raccolto le pere”. A riguardo va ricordato che Fabbri viene eletto sindaco il 22 giugno e il suo incarico in Regione cessa ufficialmente il 30 giugno 2009.