Trovati sotto una frana di fango e detriti i corpi dei due pensionati di cui si erano perse le tracce da ieri sera a Leivi, in provincia di Genova. I due coniugi, Carlo Arminise, 73 anni, e Franca Iaccino, 69, sono stati trovati tra le macerie della loro casa, che è stata letteralmente travolta da una frana. Dopo il ritrovamento dei cadaveri, il pubblico ministero Biagio Mazzeo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sono invece state tratte in salvo le due donne inizialmente date per disperse dopo che la loro casa tra Carasco e Leivi è stata investita da una frana. Non sono ferite, ma in stato di choc. Una delle due, incinta, è attualmente sotto osservazione. “Servono subito i soldi, altrimenti questa regione non la ritiriamo su – ha detto il presidente della Liguria Claudio Burlando – C’è bisogno di almeno 150-200 milioni subito per ridare una speranza alle persone colpite un mese fa a Genova e ora nel Tigullio”, ha concluso Burlando, aggiungendo “di aver dato fondo alle risorse regionali con 50 milioni”. In alcune zone della Liguria “in 12 ore sono cadute oltre 200 millimetri di pioggia”, ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, precisando che l’allerta 2 è prorogato fino alle 15 di mercoledì 12 novembre. 

Chiavari sommersa: arriva l’esercito. Chiavari è sott’acqua: allagato anche il carcere cittadino e bloccati i servizi dell’Asl 4 fino alle 24 di martedì 11 novembre. Molte le case evacuate e sono 110 le persone sfollate finora dai Vigili del fuoco. Agli abitanti di Ameglia è stato raccomandato di trovare riparo ai piani alti delle abitazioni. A Carasco, sulle alture di Chiavari, il torrente Sturla è salito nelle ultime ore di 11 metri ed è esondato. Frane anche a Portofino. A Quinto nel levante di Genova due palazzi sono stati evacuati perché lambiti da una frana mentre a Prà, in via Villini Negrone, è stato evacuato il civico 18. Il palazzo infatti rischia di essere travolto dal un muro di contenimento che minaccia di cedere. La Protezione civile nazionale è già arrivata nelle zone del Tigullio colpite dall’alluvione, in particolare a Chiavari, mentre un centinaio di militari dell’esercito sono in arrivo.

Senz’acqua potabile diverse città nel levante. Il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi ha detto all’agenzia AdnKronos che “questa notte la città è stata aggredita dall’acqua e dal fango all’improvviso, i cittadini non hanno avuto il tempo di correre ai ripari. Le strade sono ancora invase dal fango, siamo senza acqua e senza linee telefoniche, gran parte della città è senza corrente elettrica“. Situazione difficilissima in tutto il levante, quindi, dove Chiavari, Lavagna, Leivi e San Colombano Certenoli sono senz’acqua potabile. A Chiavari è allagato anche il carcere cittadino, colpiti soprattutto i sotterranei “dove sono custoditi gli archivi dell’istituto e il magazzino vestiario – spiega il segretario del sindacato di polizia penitenziaria Uil, Fabio Pagani – con 80-90 centimetri di acqua”.

La perturbazione si sta spostando verso ponente. La perturbazione che ha messo in ginocchio Chiavari, allagata dall’esondazione del Rupinaro e dell’Entella, sta lentamente risalendo verso ponente. Nelle ultime ore i temporali hanno colpito anche le province di Savona e Genova, dove il torrente Nervi ha superato il livello “giallo” di attenzione mentre gli altri per adesso sono tutti sotto il livello di guardia. Osservato speciale il Bisagno, esondato un mese fa. Intanto tra Zoagli e Chiavari la circolazione dei treni procede su un solo binario dopo che lunedì sera una frana ha interrotto la linea bloccando un Intercity Milano – Livorno. È stato invece riaperto il tratto della strada statale 1 Via Aurelia tra le località di Zoagli e Rapallo, in provincia di Genova. Allagamenti e situazioni critiche si segnalano in val Fontanabuona e in particolare a San Colombano Certenoli, dove è esondato il torrente Lavagna. A Rapallo i vigili del fuoco sono intervenuti per allagamenti di scantinati, garage e locali situati sotto il livello stradale. 

Esondano lago Maggiore e lago d’Orta. Esonda il lago Maggiore a Verbania. A causa delle piogge delle ultime ore, le sue acque sono salite di 5,5 metri e hanno invaso la passeggiata di fronte al municipio. A Omegna, in provincia di Verbania, uscito dagli argini anche il lago d’Orta. Per limitare i disagi alla circolazione, oggi e domani le scuole della valle rimarranno chiuse. Prossimo all’esondazione anche il lago di Como, mentre nel Comasco, nella frazione di Civiglio, alcune abitazioni sono rimaste isolate a seguito alla caduta di una frana sulla strada. In Valassina preoccupa il livello del laghetto di Crezzo, che in caso di esondazione metterebbe a rischio alcune abitazioni. Rischio idraulico e idrogeologico nel nord ovest della Lombardia, comprese le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese.

Carrara, morta donna bloccata a casa per due giorni. In Toscana, invece, lunedì sera è morta per un malore una donna di 62 anni ricoverata dopo che la settimana scorsa, insieme alla madre 88enne, era rimasta bloccata per due giorni nella propria abitazione di Carrara in seguito al crollo dell’argine del fiume Carrione. Le donne erano state tratte in salvo dopo l’allarme dato dal padrone di casa e trasportate al pronto soccorso della città. Le condizioni della figlia sono però peggiorate ed è stata trasferita all’ospedale di Pisa. Da quanto emerso finora la causa del decesso sarebbe un’aneurisma cerebrale.

Allarme a Parma per la piena del fiume Taro. All’alba di martedì l’allarme si è esteso anche all’Emilia Romagna: dopo le piogge intense sul bacino del fiume Taro, prevedendo significativi innalzamenti la Protezione civile ha attivato l’allarme per piena sia per il comune di Parma sia per Collecchio, Fontanellato, Fontevivo, Fornovo, Medesano, Noceto, Roccabianca, S.Secondo, Sissa e Trecasali.

Sardegna, disagi per voli e treni. L’ondata di maltempo e la pioggia che si sono abbattute dalle prime ore di questa mattina nel sud dell’isola, e nel cagliaritano in particolare, stanno creando non pochi problemi. Rallentamento lungo tutte le principali strade di collegamento con Cagliari. Ritardi anche nell’aeroporto di Elmas. Sull’area, infatti, vi è stata un’intensa attività di fulmini che hanno impedito il rifornimento di alcuni aerei. I voli per Roma, Bergamo, Milano, Napoli-Bologna, Treviso e Bari hanno accumulato due ore di ritardo. Problemi anche per i collegamenti ferroviari verso Cagliari a causa di un impianto danneggiato, pare sempre da un fulmine.