I vigili del fuoco è da settimane che protestano: “I nostri mezzi antincendio devono poter attraversare quel tunnel, altrimenti non vi diamo l’ok per aprirlo”. La galleria in questione è quella del parcheggio kiss & ride della nuova stazione sotterranea per la Tav di Bologna, il sottopassaggio per le soste veloci dedicate a chi accompagna in auto i viaggiatori. È praticamente l’ultimo pezzo della grande opera che manca all’appello, dopo l’apertura, a giugno 2013 dei binari riservati ai treni ad alta velocità. I tempi si allungano: nel febbraio 2013 il gruppo Ferrovie dello stato italiane assicurava che avrebbe aperto a dicembre di quello stesso anno, poi si era parlato della fine di questa estate. I residenti della zona, dopo anni di disagi attendono fiduciosi l’apertura del sottopassaggio che dovrebbe ‘interrare’ tutto il traffico che ora intasa via Carracci. Ma ora chissà quanto tempo ci vorrà.

Sia chiara una cosa: i problemi evidenziati dai pompieri non c’entrano nulla con la sicurezza della stazione Tav che da un anno e mezzo funziona a pieno regime coi treni che arrivano da nord e sud italia a decine ogni giorno. Il problema è l’altezza del kiss & ride in alcuni punti. Nei giorni scorsi, dopo una ulteriore esercitazione di sicurezza che avrebbe dovuto dare il via all’apertura, il problema è stato di nuovo segnalato dai Vigili del fuoco. I mezzi di soccorso riescono ad entrare solo nelle imboccature del tunnel (che si trova a -7 metri di profondità), ma non possono andare oltre. Mentre nell’ultima nota tecnica inviata al Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano i pompieri chiedono di poter attraversare il tunnel in tutta la sua lunghezza, cioè entrare da via Serlio e uscire da via Carracci o viceversa.

Un bel grattacapo. Tre le ipotesi ventilate per venire incontro ai rilievi emersi: una vera e propria fresatura del solaio, trenta centimetri da ‘scalpellare’ via, anche se l’ipotesi non sembrerebbe percorribile in poco tempo; l’idea di autobotti più piccole che il gruppo Fs metterebbe in dotazione dei Vigili; infine l’ipotesi di un posto fisso per i Vigili del fuoco proprio nel parcheggio sotterraneo. Tuttavia dall’azienda ritengono che tutto sia in regola: “Non esiste alcuna necessità né di modifiche strutturali né di acquisto di speciali mezzi ad uso dei Vigili del Fuoco”, ribadiscono ancora dal gruppo Fs, che nei prossimi giorni dovrebbe incontrarsi di nuovo con i Vigili del fuoco.

In attesa di capire che cosa succederà alla prossima riunione e quali saranno le richieste, l’azienda dribbla le critiche, dopo anni di lavori: “Non c’è stato alcun errore di progettazione e realizzazione – spiegano dal gruppo Fs – la strada sotterranea è stata realizzata in conformità alla normativa antincendio”. Anche perché i progetti sono stati “approvati da tutti gli organismi competenti fin dal luglio 2000, non prevedono e non hanno mai previsto il transito al piano ‘kiss and ride’ dei mezzi di pronto intervento (autobotti) dei Vigili del Fuoco”.

A far transitare dentro il parcheggio le autobotti ci sarebbe peraltro da valutare, secondo Fs, un’altra questione: “La strada è il solaio di copertura dei binari della stazione AV e consente il passaggio solo di mezzi con peso non superiore alle 3,5 tonnellate. La sua altezza, inferiore a 3,5 metri nei punti di intersezione con i sottopassaggi della stazione storica determinata dai rivestimenti protettivi applicati, non ostacola l’attività delle squadre dei Vigili del Fuoco”. Ma le autobotti rimarranno agli ingressi anche perché, spiegano ancora da Fs i dispositivi di sicurezza ci sarebbero già tutti: 40 idranti alimentati da quattro vasche di accumulo (ognuna con una portata di circa 450 metri cubi d’acqua), che garantiscono un’autonomia di oltre un’ora; sette lame d’acqua a protezione delle scale mobili; 100 estintori; un impianto che erogazione acqua in automatico quando la temperatura supera i 70 gradi; 1.200 rivelatori di fumo. Inoltre, spiega ancora l’azienda “per l’intervento al piano binari è previsto che le squadre dei Vigili del Fuoco possano accedere attraverso le due estremità del tunnel utilizzando gli appositi montacarichi”.