Non c’è solo Reggio Emilia con la pioggia sulla testa dei viaggiatori nella nuova stazione disegnata dall’archistar Calatrava. Anche il nuovo scalo Alta velocità di Bologna, inaugurato appena sabato mattina, scavato totalmente in sotterranea, è in balia di pesanti infiltrazioni d’acqua. Sia sul piano binari sul quale arrivano i Frecciarossa, sia sul piano superiore, la cosiddetta Hall Av già affollata di passeggeri in questi primi giorni di esercizio, è facile trovare pozzanghere con l’acqua che piove dal soffitto e muri bagnati. Non c’è alcun disagio particolare per i viaggiatori e per i treni, se non un’umidità accentuata e un rischio di scivolare (anche se le zone sono segnalate), ma considerata l’attesa di anni e i 530 milioni di euro spesi, nessuno si aspettava uno spettacolo del genere.

La situazione peraltro non è dovuta direttamente alle piogge, visto che già domenica mattina, all’arrivo del presidente Giorgio Napolitano in città, nonostante ancora non avesse piovuto, le sale della nuova stazione erano già invase da ampi specchi d’acqua. “Nessun problema”, rassicurano da Ferrovie dello Stato Italiane. “Queste situazioni non sono una sorpresa, sono monitorate e conosciute, non creano problemi ai viaggiatori e al servizio ferroviario. Al massimo creano a noi un problema di immagine. Man mano che termineremo i lavori, le infiltrazioni andranno esaurendosi”.

Assieme ai lavori ancora in corso, non è stata completata infatti l’impermeabilizzazione. “In alcuni casi non è stato ancora possibile terminarla – spiegano al Fatto quotidiano dall’azienda di Mauro Moretti – proprio perché lavoriamo ancora nel livello kiss & ride, cioè nel piano superiore”. FS porta anche un esempio: “È come se io comprassi una casa e se dovessero terminare ancora il primo piano, ma si potesse già utilizzare il piano terra. È chiaro che sotto puoi avere qualche ripercussione, ma intanto hai una casa”.

L’inaugurazione dell’8 giugno scorso infatti non è stata quella definitiva a Bologna, ma solo una “prima fase”. La stazione sotterranea è ancora tutta un cantiere e molte zone dove si lavora sono coperte con teloni o cartongesso per toglierle dalla vista dei viaggiatori: “In questo momento – spiegano ancora da Ferrovie dello Stato – era prioritario dare una risposta al servizio liberando spazio nella stazione centrale (dove adesso passeranno quasi esclusivamente i treni ordinari, ndr). I treni ad Alta velocità stanno andando sotto in maniera veloce e serena con primi benefici sulla puntualità per tutti”.

Lo scalo sotterraneo è lungo 640 metri e largo 41, si sviluppa su tre pieni collegati da un sistema di scale mobili, scale fisse e ascensori: il piano dei treni è a quota -23 metri ed è costituito da 4 binari dedicati ai treni veloci e due banchine per i servizi nord-sud e sud-nord. Il piano intermedio Hall AV a -15 metri, è destinato ai servizi ferroviari e commerciali per i viaggiatori. Il piano kiss & ride a -7 metri costituito da una strada sotterranea che attraversa la stazione in senso longitudinale, alla quale si potrà accedere dalla nuova viabilità comunale, oltreché dai parcheggi e dai collegamenti pedonali interni alla stazione AV. Alla strada avranno accesso taxi, auto private, mezzi di servizio e di soccorso

La stazione è stata progettata da Italferr (Gruppo FS Italiane) che ha effettuato anche la direzione dei lavori, e realizzata dal costruttore Astaldi. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, committente dell’opera, è di 530 milioni di euro per otto anni e mezzo di lavori e disagi per i cittadini, soprattutto quelli di via Carracci.