Aggiornamento del 21 ottobre

Proprio oggi a Chicago durante il congresso mondiale di oculistica dell’Accademy viene presentato uno studio clinico, non telefonico, in cui si evidenzia come il Lucentis abbia maggiori complicanze dell’Avastin. Ringrazio la SOI ed in particolare il suo Presidente Matteo Piovella per la immediata comunicazione. La nostra lotta comune, ognuno nel proprio, non può che far bene” alla sanità sana sia clinica che economica. Il Ministro uscirà dal'”ombra”?

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Big Pharma non molla e parte all’attacco. Questo volta si tratta del testo di un’Ansa, che i managers di Novartis stanno diffondendo per difendere l’uso esclusivo di Lucentis, che riguarda questionari raccolti al telefono da Federanziani nell’uso di Avastin per la degenerazione maculare senile.

FederAnziani è una associazione senza fini di lucro (3 milioni di aderenti over 65), che ha lo scopo di tutelare i diritti e di migliorare la qualità della vita degli anziani. Obiettivo di FederAnziani è valorizzare il ruolo degli anziani nella società. Infatti, riteniamo che gli anziani rappresentino una risorsa insostituibile per la famiglia e per la società nel suo insieme. FederAnziani promuove iniziative per affermare un nuovo stile di vita che conduca l’anziano verso una sana longevità. Attraverso il finanziamento e la realizzazione di ricerche, studi, convegni ed il patrocinio di opere divulgative, FederAnziani sottopone all’opinione pubblica e alle autorità preposte le principali problematiche che riguardano il mondo della terza etàNell’organigramma e nel comitato scientifico compaiono diversi medici ma nessun oculista.

Allora da oculista cerco di commentare il comunicato diffuso qualche giorno fa: Sul totale dei rispondenti si è riscontrato che ben il 17,8% ha dichiarato di aver avuto reazioni avverse, tra cui gravissime emorragie per il 25% (non viene assolutamente descritta la sede delle emorragie, che, se congiuntivali, ben sappiamo come siano di nessunissimo contoperdita della vista per il 15% (forse bisognerebbe spiegare meglio ai signori della FederAnziani che:

  • le terapie con anti VGEF solo nei casi più favorevoli sono accompagnate da più o meno parziale e più o meno rapido miglioramento della vista, mentre, nella maggioranza degli altri casi, ottengono il solo risultato di arrestare la progressione del fenomeno patologico, contribuendo così a conservare la condizione biologica oculare ed il residuo visivo posseduti dal paziente al momento dell’inizio del ciclo terapeutico 
  • la mancata risposta alla terapia può anche essere dovuta ad un processo patologico ormai troppo avanzato per essere suscettibile di rallentamento
  • una parte significativa di pazienti, inoltre, può non ricevere alcun beneficio dalla terapia e progredire inesorabilmente verso il deterioramento della propria situazione biologica oculare e visiva
  • una percentuale di pazienti, infine, risulta essere resistente a qualsiasi trattamento, in quanto resistenti alla terapia per motivi di natura genetica).

reazioni avverse non gravi di cui rossore, bruciore e fastidio sino al 60% dei casi. (questo è assolutamente normale, come scritto sulle note informative per le procedure di iniezione intravitreale di Bevacizumab (Avastin), che, unite al consenso informato, sono state messe a punto dalla Società Oftalmologica Italiana).

Lascio a voi decidere dell’importanza di dati raccolti via telefono da cittadini influenzati dalla loro malattia. Lascio a voi decidere dell’ingerenza di un’associazione “senza scopo di lucro” che si permette di inserirsi in una lunga diatriba fra due farmaci che il suo scopritore dice essere uguali ma con notevoli diseguaglianze di costo ai danni dei cittadini. L’iniziativa di questa “Federanziani” è gravissima, perché sembra voler influenzare la prossima decisione del 5 novembre 2014 nel giudizio in corso davanti al TAR Lazio, attivato dalle case farmaceutiche Novartis-Roche, contro il provvedimento dell’Antitrust; ciò sulla base di “denunce telefoniche” prive di qualsiasi valore medico scientifico.

Signora Lorenzin non ha nulla da dire come Ministro della Salute?