Ieri la Camera ha approvato il progetto di legge che conferisce al Governo la delega per la riforma del codice della strada. Se il testo avrà l’ok del Senato, il Governo avrà un anno per scrivere il nuovo codice e per ottenere un doppio parere dalle commissioni parlamentari competenti. Fra le novità più interessanti su cui il Governo dovrebbe essere chiamato a legiferare ci sono  il reato di “omicidio stradale”, per i casi di omicidio colposo con violazione del codice della strada, e “l’ergastolo della patente”, ovvero la possibilità di revocare a vita il permesso di guida.

Ecco i principali “criteri direttivi” della delega, ossia le linee che dovranno guidare la stesura del nuovo codice della strada.

Ergastolo della patente. Saranno possibili la revoca della patente e l’inibizione alla guida perpetue nei casi di omicidio colposo provocato dalle violazioni del codice. Misure che dovranno comunque essere previste se l’omicidio colposo è causato da “conducente alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di stupefacenti ovvero in caso di omicidio colposo con più vittime o con morte di una persona e lesioni di una o più persone”.

Omicidio stradale. Nei casi di omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale, sarà definito, anche con eventuali modifiche del codice penale, il reato di “omicidio stradale”.

Alcol test più precisi. Il codice deve prevedere l’introduzione di norme “per determinare con precisione e certezza l’alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, anche ai fini dell’accertamento del reato di omicidio colposo da parte di soggetto alla guida sotto l’effetto di tali sostanze”.

Bici nelle corsie preferenziali. Il codice dovrà favorire gli spostamenti a piedi e in bici. Per proteggere “l’utenza vulnerabile”, sarà previsto anche l’accesso di biciclette, ciclomotori e motocicli nelle corsie riservate ai mezzi pubblici.

Anche i 125cc in autostrada. Secondo le linee approvate alla Camera, nel codice dovrà essere introdotta la possibilità di circolare sulle autostrade e sulle superstrade per i motocicli di cilindrata superiore a 120 cc, se condotti da maggiorenni.

Velocipedi e il car pooling. Due emendamenti hanno aggiunto fra i criteri “la previsione della possibilità di svolgere servizio di piazza con velocipedi” e “l’introduzione di una definizione normativa di car pooling inteso come servizio di trasporto, non remunerato, basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici”. In questa definizione rientrano servizi come Blablacar, ma non UberPop, che invece prevede una remunerazione per l’autista.

Limiti di velocità e parcheggi “rosa”. Sarà possibile, per i Comuni, ridurre i limiti di velocità in città e riservare appositi spazi per il parcheggio delle donne in stato di gravidanza e di chi trasporta bambini sotto i due anni.

Strisce blu, multe proporzionali. Uno degli emendamenti approvati indica fra le linee guida la “revisione dell’attuale normativa relativa alla sosta tariffata ed introduzione di un sistema sanzionatorio proporzionale ai tempi di permanenza illegittimi con eventuale previsione di una soglia di tolleranza non soggetta a sanzione”. Un modo per risolvere il nodo della legittimità delle multe in caso si stazioni troppo a lungo sulle strisce blu, che la scorsa primavera ha provocato scontri fra i ministeri dei Trasporti, degli Interni e i Comuni.

Via i punti patente anche ai minorenni. Il nuovo codice deve prevedere la decurtazione dei punti della patente anche ai minorenni, “superando le difficoltà interpretative derivanti dalla norma generale che prevede che le sanzioni amministrative si applichino solo a soggetti maggiorenni”

Controlli telematici su assicurazione e revisione. Dovrà essere libero l’accesso ai dati su veicoli e patenti, in modo che possano essere utilizzati e rielaborati a fini statistici, di ricerca o “dell’individuazione dei veicoli che non ottemperano gli obblighi di assicurazione lo stato della revisione e l’esistenza e la validità dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi del veicolo, nonché se il veicolo è sottoposto ad una misura di sequestro o confisca penale o oggetto di denuncia di furto.”

Fondo per i controlli su strada. Il codice deve prevedere la “destinazione prioritaria” dei proventi delle multe riscosse da organi dello Stato a un fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e al finanziamento del piano nazionale di sicurezza stradale.