Minuto 69, frittatona difensiva e il Napoli va sott’e ‘ngoppa aprendo il campo al 3-1 che manda l’Athletic Bilbao in Champions League. Sembra una beffa della smorfia, invece è tutto vero. E segna il destino europeo della squadra di Benitez, per il quale l’eliminazione non sarà un dramma – come aveva annunciato alla vigilia – ma sulla quale dovrà riflettere. Per più motivi. In primis, il mancato accesso alla fase a gruppi strappa dalle tasche circa 30 milioni di euro (è facile l’equazione sul mercato, già striminzito). Urgente è anche la necessità di dare più qualità a un gioco spento e quanto meno limitare le clamorose amnesie in difesa. E sullo sfondo, sboccia anche il malumore di Gonzalo Higuain, uno abituato a giocare la Champions (e anche a un certo livello). Al posto del Paris Saint Germain, il Napoli incrocerà il Guingamp o l’Estoril Praia in Europa League. Mentre gode l’Athletic con i suoi 50mila per aver ritrovato un posto tra le grandi dopo sedici anni. Con merito.

Già nel primo tempo infatti la partita ci mette poco ad avere un padrone. La compattezza dei baschi è la condanna del Napoli. Dov’è Hamsik? Non si sa. Anche Jorginho gira a vuoto, Goulham prova a fare spazio sulla sinistra ma sono più i passaggi nel vuoto che quelli raccolti dai compagni. In questo deserto di fantasia, non è certo Gargano a poter cambiare la situazione. Il mediano sradica palloni, nessuno si preoccupa poi di rifornire Higuain. Con un baricentro di squadra così basso, il Pipita non può che fare tutto da solo ma è costretto a giocare a oltre venti metri dalla porta. E da lì non è facile ferire Iraizoz.

Non è che l’Athletic faccia molto di più sotto il profilo della qualità. Il pattugliamento della metà campo è feroce, la produzione s’impenna ma i baschi sono imprecisi quando si tratta di chiudere il cerchio. Per il Napoli è una fortuna in almeno tre occasioni. Sprecano prima Gurpegui e Laporte in aria, poi Benat da fuori. Dalle parti della porta basca, invece, nemmeno uno squillo di tromba. Callejon e Mertens non pervenuti, centrocampo fantasma. Scollato e passivo, il Napoli manda Iraizoz negli spogliatoi con i guantoni puliti. Ma Benitez non cambia e insiste con l’undici iniziale. I dubbi sulla scelta ci sarebbero – e torneranno – ma vengono scacciati per un attimo dal rasoterra dell’illusione piazzato da Marek Hamsik, rapido poi nel rientrare in letargo intorpidendo la squadra.

Come all’andata il Napoli colpisce appena l’Athletic allenta il pressing. Ma se il club basco è considerato una nazionale più che un club ci sarà un motivo. Quale sia gli azzurri lo capiscono nel giro di un quarto d’ora. Rafael smanaccia su Balenziaga, Koulibaly riscatta un paio di passaggi a vuoto con un intervento in spaccata. Insomma, il leit-motiv della partita non cambia e Aduriz scarica in rete la prima palla buona, su un calcio d’angolo. Maggio rimane intrappolato sui blocchi, l’attaccante è libero di agganciare, mirare e sganciare per l’1-1. Inerzia invertita e decibel a livelli pericolosi nella Catedral. Diventano insostenibili quando scocca il minuto 69. Il Napoli decide di suicidarsi e ancora Arduiz segna, ringraziando per una papera di gruppo confezionata da Maggio, Albiol e Rafael che su un innocuo campanile dalla difesa giocano a ‘la prendo io, la prendi tu’.

Alla fine la prende l’attaccante e appoggia comodamente in rete. Risultato ribaltato, azzurri sott’e ‘ngopp. A quel punto il Bilbao affonda in maniera velenosa nella carne viva della difesa azzurra, chiudendo il discorso qualificazione al 74’ con Ibai Gomez, abile a sfruttare l’ennesimo errore di Maggio&co. Desideri del Napoli e la Spagna porta la un’altra squadra in Champions. Si tratta della quarta dopo Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid. L’Italia si ferma a due, Roma e Juventus. Non siamo mai stati tanto piccoli nell’Europa dei grandi.

Athletic Bilbao (4-2-3-1): Iraizoz; de Marcos, Gurpegui, Laporte, Balenziaga; Iturraspe, Mikel Rico; Susaeta (73’ Unai Lopez), Benat (58’ Ibai Gomez), Muniain; Aduriz. All.re Valverde
Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, Jorginho; Callejon (79’ Zapata), Hamsik (69’ Insigne), Mertens; Higuain. All.re Benitez
Reti: 46’ Hamsik; 62’ e 69’ Aduriz, 74’ Ibai Gomez
Ammoniti: 39’ Goulham; 43’ Higuain

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