Luciana Littizzetto ha accettato la sfida della doccia ghiacciata a supporto della ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Sotto nomina del suo amico e collega di Che Tempo Che Fa, Fabio Fazio, la conduttrice di Rai Tre ha diffuso il video in cui si rovescia addosso un secchio d’acqua fredda, e in cui mostra i 100 euro che donerà alla causa, esortando gli altri a fare altrettanto. Ma sembra gli utenti di Twitter non abbiano gradito questo gesto, e tra ironia e insulti hanno alzato un polverone che è diventato anche un hashtag prossimo al trend, #Littizzetto. 

 

“Ridicola”. “Donazione alla… Genovese”. Sono alcuni dei riferimenti che hanno guidato la scia di dichiarazioni condivise su Twitter. In poche ore la popolazione ha costruito un caso sulla donazione, o “Elemosina” effettuata dalla Littizzetto “Spilorcia”. E non è mancato chi ha fatto notare che rispetto alle cifre che guadagna dalla partecipazione al programma con Fabio Fazio e dalla conduzione di Sanremo, la quantità mostrata nel video per la Sla è veramente esigua. 

I commenti che hanno accompagnato la diffusione del video seguono però anche alle dichiarazioni di Mariangela Lamanna, vicepresidente del “Comitato 16 novembre” che riunisce i malati di Sla che ogni anno protestano contro i tagli alla ricerca. “Secchiate di ipocrisia” ha dichiarato in una nota la Lamanna che ha specificato che si tratta di “quattro spiccioli. Di quelli che hanno partecipato, salvo solo Jerry Calà, che ha messo online un bonifico da 1000 euro. (anche il cantante Rocco Hunt ha pubblicato in rete la ricevuta del suo bonifico di mille euro all’Aisla, ndr). Ma capisco che faccia più comodo partecipare alla moda e farsi ritrarre con i capelli bagnati e magari, il portafogli intonso”. Accuse sostenute anche da Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti: “Chi ha partecipato a questa catena di Sant’Antonio spettacolarizzata dovrebbe avere la cortesia di postare su facebook e twitter anche i bonifici che hanno accompagnato le secchiate d’acqua”. Rispetto ai 70,2 milioni che l’ americana ALS Association ha dichiarato di aver raccolto tramite la sfida delle secchiate, secondo Federcontribuenti l’Italia ha decisamente favorito il lato mediatico del tormentone: “Dopo tutto questo can can le somme raccolte non raggiungono i 100mila euro. Questo da’ la misura di quanta miseria ci sia dietro a questa operazione tutta mediatica ma con pochissima sostanza”.