L’accusa è pesante: aver avuto “molteplici” rapporti sessuali a pagamento con minori, ma non solo. Le prove si basano su una “significativa documentazione”, sostiene la Procura di Torino. Per queste ragioni nelle prime ore di questa mattina è finito nel carcere di Torino Fabrizio Pellegrino, professore cuneese. Nei giorni scorsi la procura aveva chiesto il suo arresto per prostituzione minorile, violenza sessuale e pornografia minorile, una richiesta accolta dal gip ieri. Così questa mattina all’alba i carabinieri della Compagnia di Saluzzo sono andati nell’abitazione del professore nella vicina Dronero per prenderlo e portarlo alle Vallette.

Stando alla nota della Procura di Torino firmata dal procuratore aggiunto Vittorio Nessi, “le condotte contestate all’indagato riguardano i molteplici rapporti intrattenuti con minorenni avvicinati dal medesimo anche nella propria qualità di presidente dell’associazione ‘Marcovaldo’”. L’indagine è coordinata dai pm del gruppo specializzato “Fasce deboli” Patrizia Gambardella, Laura Ruffino e Annamaria Loreto. I carabinieri hanno sequestrato molte prove che documentano gli incontri a pagamento avuti con i minorenni.

Dopo una serie di denunce fatte dai genitori di alcuni suoi allievi (Pellegrino insegna nella scuola media “Don Giorgio Belliardo” a Costigliole di Saluzzo) per le strane attenzioni rivolte agli adolescenti, la sua casa era stata perquisita una settimana fa. Ma oltre a quelle denunce nei suoi confronti, la procura di Torino aveva ricevuto una segnalazione dalla Polizia postale di Catania su un traffico di video pedopornografici.

Stando alle testimonianze raccolte dai giornali locali in questi giorni, i ragazzini (tutti maschi con un’età tra i 10 e i 14 anni) venivano avvicinati dal professore e erano invitati nella sua casa di campagna per delle lezioni private. Oltre a insegnare Pellegrino era anche presidente dell’associazione “Marcovaldo”, ben inserita e molto attiva nell’ambito artistico e culturale piemontese. Sembra che pure in questo contesto l’uomo abbia avuto l’occasione di approcciare dei giovani.

Pochi giorni dopo la diffusione della notizia delle denunce contro di lui Pellegrino aveva dato le dimissioni dall’incarico nell’associazione da lui fondata. Nei prossimi giorni intanto si terrà l’interrogatorio di garanzia, che ancora non è stato fissato: sarà la prima occasione per lui per poter fornire spiegazioni a un magistrato.