E’ stato presentato nei giorni scorsi il libro bianco sulla sanità della Regione Lombardia. Alla pagina 10 cita il controllo come strumento da implementare: “La Lombardia ha ottenuto risultati che parlano da soli: senza controlli di costo e di congruità, non si sarebbero potuti ottenere equilibri di bilancio. Anche in questo caso è possibile una evoluzione. Il controllo deve diventare strumento di governo dell’efficienza e dell’efficacia: si tratta del controllo dell’appropriatezza, che non si limita al monitoraggio dell’erogazione nei limiti di spesa, ma comprende anche il controllo su come la domanda è soddisfatta e su come le persone sono accudite adeguatamente, nei limiti delle loro attese”.

La prima è una non verità nel senso che probabilmente si sono ottenuti, con i controlli in essere non clinici, ma esclusivamente burocratici attuati dai Noc, “equilibri di bilancio” ma si sono persi equilibri sanitari stretti e si sono allargate le maglie ai casi Santa Rita, San Raffaele, Stamina, Maugeri. Ecco che, invece, parlando di controllo che deve diventare “strumento di governo dell’efficienza e dell’efficacia” la sanità sana può vincere. Un sistema di controllo come quello che io propongo da 11 anni può essere alla base di questo nuovo modo di vedere la sanità: dalla parte del cittadino paziente.

Milena Gabanelli alla fine della mia intervista, nella puntata di Report “La prestazione” di Alberto Nerazzini del 2 maggio 2010, disse: “Ricordiamo che ad ogni prestazione corrisponde una tariffa da rimborsare. E sarebbe utile ricontrollare i pazienti perché così scopri se qualcuno ha truffato o non ha eseguito bene gli interventi. A meno che, si voglia liquidare questo oculista come un mago, ma allora andrebbe sostenuto e non ignorato!” Devono essere rivisitati i pazienti per vedere se “le persone sono accudite adeguatamente“, solo questo è controllo sanitario. Solo così, come scrissi in un articolo con mio nipote Luca De Felice anni fa, si può ottenere più efficacia ed efficienza.

La regione Lombardia cerca nuove strade finalmente spero lontane dalla precedente amministrazione formigoniana che ancora cerca di galleggiare nell’oblio. Su Twitter Roberto Formigoni il 17 luglio ancora scrive “Dopo anni, anche il Corriere riconosce il bene che abbiamo fatto per i cittadini nella sanità lombarda“. A cui prontamente rispondo: “Lei vive nell’oblio. Non le sono bastati i casi #santarita #maugeri #stamina #sanraffaele? Vuole rispondermi?“.

 

Chiedo a maggioranza ed opposizione di trovare un percorso condiviso che, partendo da queste basi, ponga solo ed esclusivamente #ilpazientealcentro.