Occhio! Ai ballottaggi di domenica 8 giugno vincono i ribaltoni.  Mi sembra evidente  e  sono sbalordito che mentre scrivo – a 12 ore dai risultati – nessun giornale  lo abbia ancora capito. E’ un fatto storico. Vediamo i capoluoghi di provincia andati al ballottaggio:

Ribaltoni: (ovvero passati dal centrosinistra al centrodestra o al M5S e viceversa): Pavia, Bergamo, Cremona, Biella, Vercelli, Verbania, Biella, Potenza, Perugia, Padova, Livorno, Urbino, Pescara e Foggia per un totale di 14 città.
Inoltre: Civitavecchia, Riccione, Ventimiglia

Non ribaltoni Bari, Modena, Terni. 

Sono state bocciate nella maggior parte dei casi dei capoluoghi le amministrazioni uscenti. Si sono mobilitati di più gli elettori “sfidanti” mentre gli elettori degli uscenti governanti non sono  tornati tutti a  a votare. La tendenza si riequilibra un po’ nelle “cinture” torinesi e milanesi nei comuni dove il Pd si riconferma (ma a Nichelino vince un pd “eretico”).

Si può dire che il centrosinistra torna a governare le città piemontesi e lombarde che aveva perso qualche anno fa e che il Pd perde storiche roccaforti da Livorno a Potenza. Perchè? Ripeto: non è questione di sinistra o destra. Mai era successo che in modo così sistematico gli sfidanti  fossero vincenti o comunque forti al ballottaggio. Secondo me è segno che, a causa della crisi, c’è scontentezza  maggiore verso le amministrazioni  comunali. Per cui  il Pd ha fatto il pieno al primo turno usufruendo – sul voto amministrativo – della spinta politica Renzi ed europee. Ma al voto comunale puro le cose sono andate in modo molto piu contradditorio.

Ho scritto questo post  solo per passione analitica, pronto ad essere smentito se qualcuno mi porta i dati, vorrei che  il dibattito politico-elettorale fosse più evoluto..