Le buone pratiche dei comuni virtuosi, ma anche i buoni propositi per cambiare l’Italia e trasformarla realmente in qualcosa di nuovo. Di questo e molto altro si è parlato nella prima giornata di “Viva l’Italia viva”, la festa de Il Fatto Quotidiano e dei Comuni Virtuosi in corso al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico. Due giorni di musica, incontri e dibattiti con la partecipazione di Emergency, Slow Food e Banca Etica, oltre ad associazioni con stand tematici e specialità gastronomiche. Oggi la festa prevede nuovi appuntamenti. Tra gli ospiti i sindaci di Parma e Reggio Emilia Federico Pizzarotti e Luca Vecchi, l’ex sottosegretario alla Difesa e fondatore di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, il vignettista Vauro, e (in collegamento da Khartoum) il fondatore di Emergency Gino Strada. La manifestazione si concluderà con Walter Veltroni, che presenterà il suo film-documentario “Quando c’era Berlinguer”.

Ad animare la prima giornata di dibattiti aperta dal direttore de Il Fatto Quotidiano Antonio Padellaro sono stati protagonisti della scena politica nazionale, che si sono confrontati sul tema “Elezioni europee: rottamazione 2.0”. Sul palco insieme al direttore del fattoquotidiano.it Peter Gomez, sono stati Stefano Fassina, deputato del Pd ed ex viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, la deputata del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti, e Moni Ovadia, attore e candidato più votato in Italia della lista Tsipras alle Europee, che hanno affrontato temi dal lavoro alla politica, fino alle riforme del governo di Matteo Renzi.

“Sulle politiche del lavoro il governo per certi versi ha agito bene” ha detto Landini. Promossi dal segretario gli 80 euro, bocciati invece i contratti a termine sul lavoro. “E’ un modo per aumentare la precarietà, che è il male del mondo del lavoro, perché le aziende risparmiano sui costi, ma non investono sui dipendenti”. Per Ovadia invece la battaglia va portata avanti sul fronte culturale: “Bisogna rimettere il lavoro al centro – ha spiegato – perché ora si è persa ogni dignità per guardare solo agli interessi finanziari. Ma il lavoro è alla base della democrazia”. Le inchieste sul Mose, la legge anticorruzione sono stati altri temi caldi del dibattito. “L’unica rottamazione che sto vedendo – ha aggiunto Giulia Sarti – è quella delle procure. Quello che noi cerchiamo di dimostrare e di portare avanti è che l’esempio deve venire dalla politica: i sacrifici per primi devono farli coloro che scrivono le leggi, non i cittadini”. Sulla necessità di cambiamento si è soffermato anche Fassina, che sulla legge anti-corruzione è stato molto chiaro: “Non bastano i provvedimenti spot, ci vuole un cambiamento reale – ha spiegato, dando però fiducia al nuovo governo – è un governo giovane, bisogna dare il tempo di fare le riforme”.

Nel pomeriggio tra gli ospiti della festa ci sono stati i giornalisti Milena Gabanelli di Report e Alessio Maurizi di Radio 24, che sono stati insigniti del premio “giornalista virtuoso dell’anno” dall’associazione Comuni Virtuosi e dal suo presidente Luca Fioretti. Sabato mattina la manifestazione ha preso il via con Franco Bassi, socio fondatore del circolo di Taneto, che insieme al caporedattore di Radio Bruno Pierluigi Senatore ha presentato il libro “Vent’anni Fuori Orario” dedicato al ventennale del locale, accompagnato dalle letture di Chicco Salimbeni e dalle musiche di Roberto Davoli. Nel pomeriggio si sono alternati poi gli esempi virtuosi di nuovi stili di vita di “Mercato della terra” e “Orto in condotta” con le referenti di Slow Food Antonella Ferrari e Paola Bosi, seguiti dalla presentazione del libro “Com’è profondo il mare” di Nicolò Carnimeo, intervistato dalla responsabile della campagna “Porta la sporta” Silvia Ricci. Ultimo appuntamento della giornata è stato il monologo inedito del vice direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio “Viva l’Italia”. Poi la festa è continuata tra musica e divertimento con la “Notte Bianca… ma romantica”. Protagonista l’ironia dissacrante dei comici di Satiriasi Stand up Comedy e gli intermezzi musicali del cantante demenzial-romantico Ruggero de I Timidi, che hanno chiuso la serata in allegria prima dei ritmi sfrenati del dj set.